Il viaggio

Da via Perlasca a Dübendorf, i tir con i reperti “chiave” del Morandi scortati in Svizzera per essere analizzati

Tra i motivi che hanno portato alla scelta della sede svizzera, però, anche la mancanza in Italia di centri di analisi che non abbiano lavorato, in passato o tuttora, per Autostrade per l'Italia

Genova. Sono partiti all’alba di oggi dall’hangar di via Perlasca a bordo di due tir scortati dalla guardia di finanza i reperti del ponte Morandi, crollato lo scorso 14 agosto provocando la morte di 43 persone, diretti in Svizzera.

Il materiale, tra cui i reperti numero 132 e 134, di grandi dimensioni, oltre ad altri pezzi più piccoli, in tutto una dozzina, saranno analizzati in un laboratorio vicino a Zurigo per valutare lo stato di corrosione e la qualità dei materiali usati ai tempi della costruzione del viadotto.

Il laboratorio Empa, dove lavora uno dei tecnici nominati dalla procura di Genova, dispone delle più avanzate strumentazioni per analizzare le parti del viadotto. Tra i motivi che hanno portato alla scelta della sede svizzera, però, anche la mancanza in Italia di centri di analisi che non abbiano lavorato, in passato o tuttora, per Autostrade per l’Italia.

leggi anche
  • Non è una novità
    Inchiesta su ponte Morandi, neanche De Angelis (Spea) risponde ai pm