Il tavolo

Crollo ponte, i commercianti a Bucci: “Spostiamo la messa di mezzanotte a Certosa”

Stamani l’incontro con sindaco e governatore che però dice: “Cerchiamo di non fare un comitato ogni tre caseggiati”.

Genova. ”Non vi è alcun timore amianto perché, molto semplicemente, nel ponte non era contenuto amianto”. A dirlo il commissario straordinario all’emergenza per ponte Morandi, il presidente della Liguria Giovanni Toti, al termine di un incontro con alcuni commercianti di Certosa che chiedevano informazioni sulla demolizione del viadotto e sulle misure per ridare forza alle attività della zona. Nella zona di ponte Morandi alcuni temevano che con la demolizione si potesse diffondere fibre di amianto. “Noi non siamo cosi tranquilli – replica Maria Cristina Zanelli, amministratrice di condominio di Certosa che insieme a un delegazione di commercianti e al civ ha partecipato all’incontro – anche perché non c’è solo il ponte ma anche capannoni e tettoie che potrebbero essere abbattuti nel crollo e tutta quell’area non si può certo dire che sia stata bonificata”.

Se Toti si è mostrato anche un po’ innervosito dalla presenza di un ennesimo comitato: “Capisco che in una zona della città che certamente ha sofferto nascano comitati, comitatini e comitatetti, che ognuno si faccia il suo comitato, però cerchiamo di non scindere l’atomo e fare un comitato ogni tre caseggiati, se no tra un po’ avremo comitati di ogni genere” ha detto. Il gruppo di commercianti si è riunito ieri sera in piazza Petrella dopo che sindaco e governatore avevano annullato l’incontro al teatro Govi.
Un incontro in cui molti hanno indossato i gilet gialli: “Cercavano solo di essere un po’ visibili dai nostri concittadini – hanno spiegato stamani – non vogliamo richiamarci alla protesta francese”.

Tra le proposte emerse quella fatta da un commerciante, Pietro Lombardo che ha proposto di trasferire a Certosa la messa di mezzanotte del 24 dicembre: “Il sindaco ha detto che è una della idea e che verrà presa in considerazione – ha spiegato Lombardo – per noi sarebbe un’occasione importante per portare un po’ di persone a Certosa la notte di Natale”.

I commercianti hanno chiesto anche conto della ventilata decurtazione dal modello A/E dei rimborsi ricevuti da Autostrade: “Ma il sindaco non sapeva nulla e non ci ha saputo rispondere”.

Del futuro del quartiere ha parlato il presidente Toti: “ “Credo quindi -ha aggiunto Toti- che sia un quartiere che può serenamente guardare al futuro, sapendo di aver vissuto un momento di difficoltà, sapendo di essere in una valle che da decenni ha molti problemi, sicuramente non è un posto facile in cui fare commercio ma oggi siamo nelle condizioni di poter guardare al futuro come un’opportunità e non come un ulteriore momento negativo. Chi vuole poi necessariamente soffiare sull’ansia dei cittadini -ha concluso Toti- credo che non faccia un favore né a se stesso né ai cittadini”. 

Per il sindaco di Genova Marco Bucci l’incontro è stato comunque positivo: “L’incontro è andato bene, abbiamo confermato tutto quello che faremo per le attività commerciali, sia quella di Certosa, sia della zona franca urbana, sia di quella arancione. Siamo tutti d’accordo su quello che dobbiamo fare e andiamo avanti”. Bucci ha anche parlato di “una proposta da parte del CIV che mi sembra molto interessante – ha spiegato – per aiutare i progetti di rigenerazione urbana attraverso una proposta commerciale. Metteremo in contatto il Civ con urbanlab che si sta occupando della rigenerazione dell’area sottostante”.