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Corsi di autodifesa per le donne genovesi, il Comune chiama a raccolta palestre e associazioni sportive

Obbiettivo: organizzare quattro lezioni teoriche per insegnare alle cittadine a reagire in caso di emergenza

Genova. Nella settimana che porta alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne il Comune di Genova lancia un appello a palestre, istruttori e associazioni sportive affinché organizzino una serie di lezioni gratuite di autodifesa personale, rivolti alla popolazione femminile. L’avviso per la manifestazione di interesse sarà pubblicato nelle prossime ore sul sito del Comune. Un progetto che nasce da una mozione presentata alcuni mesi fa da Francesca Corso, consigliera comunale della Lega Nord.

“Non vogliamo sostituirci alle forze dell’ordine – dice – ma dare la possibilità a ogni cittadina di fronteggiare un’eventuale emergenza, con la consapevolezza che purtroppo gran parte delle violenze sono quotidiane e avvengono fra i muri casalinghi”. Il progetto prevede una collaborazione fra pubblico e privato come già accaduto nel caso dei “cubi” dissuasori antiterrorismo sponsorizzati.

“Chiediamo a palestre e associazioni, almeno una per ogni municipio – spiega l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino – di fornire a titolo gratuito i loro spazi, il loro tempo e la loro professionalità e in maniera informale abbiamo già raccolto alcune adesioni, in cambio ci sarà sicuramente un ritorno di immagine”. I corsi saranno strutturati su quattro lezioni teoriche, con dimostrazioni pratiche da parte degli istruttori. Il Comune di Genova ha studiato l’esperienza di Milano, dove il Comune è già arrivato alla settima edizione di questo tipo di iniziativa.

Il 14 dicembre si chiuderà la prima fase di chiamata. I corsi potrebbero partire a fine gennaio.