Il punto

Cassonetti strapieni e ingombranti ovunque, Amiu: “Cerchiamo spazi alternativi per superare emergenza”

Tra i fattori che hanno messo in crisi la raccolta la sospensione della ricettività di alcuni siti extraregionali

Genova. Ponte Morandi, maltempo ma non solo. Anche “la sospensione e il rallentamento della ricettività dei rifiuti genovesi da parte di alcuni importanti impianti di trattamento extraregionali e regionali”. Amiu seppur con una reattività piuttosto lenta spiega in un comunicato alla stampa e in un post su Facebook ai genovesi lo ‘stato delle cose’ ovvero, cosa c’è dietro la montagna di spazzatura che si vede ogni giorno nelle strade.
Lo fa dopo che l’allarme lanciato ieri su Genova24 dall’rsu di Amiu in cui veniva spiegato che il crollo del ponte Morandi era solo uno dei problemi.

Ecco cosa dice Amiu: “Dal crollo del Ponte Morandi, la normale operatività di AMIU e il  sistema di gestione rifiuti nel suo complesso, hanno subito gravi ripercussioni a causa dell’indisponibilità di spazi di stoccaggio e trasferimento dei diversi materiali raccolti. Basti pensare che dal 14 agosto 2018 l’impianto di trasferimento del rifiuto urbano  indifferenziato è fermo perché in piena zona rossa. Si tratta di un impianto nevralgico per l’intera organizzazione operativa, in quanto i rifiuti provenienti dalle aree del centro e ponente cittadino erano proprio qui pressati e caricati su tir per il trasporto verso lo smaltimento (capacità 450 tonnellate/giorno)”.

“Anche la filiera degli ingombranti – spiega l’azienda – ha subito conseguenze e pesanti contraccolpi, per l’indisponibilità dell’area di stoccaggio e lavorazione di Ecolegno, situata anch’essa in piena zona rossa, con conseguenti ripercussioni nel servizio di recupero”.

La stessa Amiu, come già detto dai lavoratori, spiega poi che la situazione di criticità è stata aggravata da altri due fattori: “la sospensione e il rallentamento della ricettività dei rifiuti genovesi da parte di alcuni importanti impianti di trattamento extraregionali e regionali; gli eventi metereologici eccezionali del mese di ottobre, che hanno incrementato la produzione di rifiuti misti da smaltire e l’esigenza di ripristino e pulizia straordinaria dei luoghi colpiti”.

“Nell’immediato – si legge ancora – Amiu sta lavorando con il Comune e la Regione per reperire spazi operativi alternativi, in modo da garantire al più presto il superamento della fase straordinaria. È in fase di definizione, ad esempio, la sistemazione dell’impianto di trasferimento dei rifiuti in un’area provvisoria di Campi”.

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