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Camionista con 700 chili di hashish nascosti tra le arance, 3 anni di carcere e 13 mila euro di multa

La sentenza definitiva dopo 7 mesi dall'operazione della polstrada che portò all'arresto

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Genova. Dopo quasi sette mesi di detenzione, è stata patteggiata una pena di 3 anni di reclusione, 13.000 euro di multa e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per Mario Miranda, l’autista che ad aprile fu trovato dalla polizia stradale di Genova alla guida di un tir carico di quasi 700 chili di hashish nascosti tra numerose cassette di arance.

Era l’alba del 14 aprile, quando una pattuglia della polstrada in servizio in autostrada, in prossimità di Genova Pegli, sottopose a controllo l’autoarticolato italiano. Nel corso del controllo la pattuglia verificò che l’autoarticolato, proveniente da Malaga (Spagna) e diretto a Salerno, trasportava un carico di arance sistemato in cassette caricate su bancali che occupano l’intera cella frigorifera.

Durante il controllo la pattuglia fu però allarmata dal forte stato di agitazione dell’autista e decise di effettuare un controllo più approfondito. Fu così che al centro del rimorchio rinviene un bancale contenente una ventina di pacchi rivestiti in juta riportanti la scritta rossa “Toyota”, che nascondono ognuno diversi panetti di sostanza stupefacente tipo hashish del peso di circa 100 grammi ciascuno, per un peso complessivo di 633,50 chili di sostanza stupefacente.

Successivi accertamenti evidenziarono inoltre che il destinatario del carico di arance indicato sui documenti era estraneo a questo trasporto, che il trattore stradale era stato dotato di una carta di circolazione rubata in bianco e contraffatta, in quanto l’originaria carta di circolazione era stata ritirata circa 6 mesi prima dalla Polizia Stradale di Roma in conseguenza di gravi infrazioni in materia di autotrasporto e che il semirimorchio era stato dotato della carta di circolazione originale e di tutti gli elementi identificativi (numero di telaio, targhette identificative, gruppo frigorifero) appartenenti ad un altro semirimorchio gravemente danneggiato a seguito di incidente stradale.

Dopo aver dato in beneficenza il carico di arance, sottoposto a sequestro il carico illegale ed il complesso veicolare, l’autotrasportatore fu arrestato e trasferito in carcere a Marassi dove è stato fino ad oggi in attesa della sentenza definitiva.