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Buttereste nel cassonetto 50 euro? La campagna di Amiu per la differenziata punta sull’istinto al risparmio

Senso civico e tutela dell'ambiente non sono stimoli sufficienti per spingere i genovesi a differenziare i rifiuti? Il messaggio è chiaro: "Più differenziata = meno Tari".

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Genova. Ci sono decine di motivi per cui bisogna fare la differenziata, alcuni pratici – è più funzionale per le abitudini quotidiane perché consente di non buttare ogni giorno un sacchetto di rifiuti indifferenziato veloce a riempirsi – altri, diciamo, sociali – il rispetto e la tutela dell’ambiente, altri ancora sul fronte della giustizia: è obbligatorio per legge.

"Non solo formaggio", enogastronomia di Millesimo (Redazionale)

Ma per dare un impulso definitivo alla raccolta differenziata a Genova (che nel 2017 ha visto una percentuale sul totale dei rifiuti conferiti del 37%) l’idea dell’ultima campagna di Amiu e del Comune è quella di fare leva sul tema genovese per eccellenza (e per luogo comune): i soldi.

Una banconota da 50 euro accartocciata come se fosse un fazzoletto, pronta per essere buttata via. Questa l’immagine per un concetto molto semplice da capire: “Vuoi pagare meno tasse? Fai la differenziata”.

“Noi come azienda dobbiamo spingere la differenziata per i nostri obbiettivi – dice la direttrice generale di Amiu Tiziana Merlino – e per una questione ambientale, ma oltre a questi motivi c’è il tema dei costi, meno rifiuti indifferenziati ci sono, meno sono i costi per l’azienda, e quindi anche per i cittadini, nel loro bollettino Tari”.

La campagna di Amiu e Comune sarà incentrata su questo semplice messaggio e, naturalmente, con una serie di comunicazioni chiare su come la differenziata si faccia correttamente. Ad esempio, non tutti sanno che gettare uno scontrino in un cassonetto dell’indifferenziato può far scaturire roghi nel momento del trattamento in impianto (è stampato con prodotti chimici), e non tutti sanno che – ad esempio – la carta da forno non va nel cassonetto della carta, ma nell’indifferenziato, o ancora, che i fazzoletti di carta vanno nell’umido, e che i tetrapak (a Genova) vanno nel cassonetto di carta e cartone.

In questo momento la pratica della differenziata è tanto più importante viste anche le problematiche logistiche di Amiu a causa della distruzione dell’impianto di Campi, a causa del crollo di ponte Morandi. “Siamo in un momento difficile – dice l’assessore ai Rifiuti del Comune di Genova Matteo Campora – ma vogliamo dare un segnale che i processi non si fermano, a breve ricostruiremo le aree perse , 30 mila metri quadri, del centro logistico di Campi, riprenderemo la diffusione dei cassonetti dell’umido, e torneremo con la raccolta a livello di normalità grazie alla collaborazione con la Regione Liguria”.

La campagna di comunicazione è iniziata con un evento speciale: i ragazzi delle scuole genovesi, oggi pomeriggio, hanno partecipato a un contest che li ha visti protagonisti nella raccolta di un grande quantitativo di cartone: 700 chili. La gara consisteva nella ricerca e conferimento di cartone nelle vie del centro, i ragazzi e le ragazze, divise per squadre, hanno riempito due camion di rifiuto differenziato. La squadra vincitrice ha avuto in premio una bicicletta elettrica Ecomission, biglietti per i teatri e musei cittadini e partite di Genoa e Samp.