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Blitz al casello di Genova Est contro Autostrade, arriva la rivendicazione: “Smettere di subire è possibile”

Il testo pubblicato sul sito anarchico Roundrobin.info

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Genova. “Un gesto diretto, minimo di fronte alle responsabilità assassine di autostrade S.p.a e dello Stato”. Così gli anonimi autori del blitz al casello di Genova Est di sabato scorso qualificano l’azione in un breve documento pubblicato sul sito di area anarchica Roundrobin.info. “Il crollo di ponte Morandi ha precisi responsabili – scrivono – l’intera classe politica, dirigente e padronale che dal dopoguerra ad oggi si è alternata nella pianificazione e messa in atto di un processo di sviluppo industriale devastante per il territorio della città di Genova. Capitali, profitti, imperi economici sono stati costruiti sulla pelle di abitanti e lavoratori”.

“Sabato 24 Novembre abbiamo aperto il casello di Genova Est, permettendo alle auto di uscire gratuitamente”. spiegano invitando ad “autorganizzare e lottare” e “Smettere di subire passivamente”.
Gli autori del blitz, avvenuto intorno alle 18 di sabato scorso, avevano creato una cortina di fumogeni, dietro la quale dopo aver coperto le telecamere del casello con alcuni sacchetti avevano messo la colla dentro le macchinette dei pedaggi e rotto una sbarra del telepass. Sul un muro la scritta: “Autostrade assassini, no paghemmu ciu”.

Ad agire, con i volti travisati da sciarpe e cappucci, erano state circa 25 persone. In un primo momento la matrice anarchica o antagonista dell’azione era stata esclusa proprio per le modalità del blitz, dall’orario alla stessa scritta in genovese, ma ora la rivendicazione e soprattutto il sito dove è stata pubblicata, potrebbe cambiare l’indirizzo delle indagini. Il testo è comunque al vaglio degli investigatori della Digos.