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Banca Carige: emesso bond subordinato

Il collocamento odierno consente, insieme alle altre operazioni previste dal Capital conservation plan approvato in data 29 novembre 2018, di ristabilire i requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2018

Genova. Banca Carige ha emesso oggi il bond subordinato Tier2 e, nel quadro di un accordo appositamente stipulato con lo Schema Volontario d’Intervento (‘Svi’), ha collocato
obbligazioni per 320 milioni: 318,2 milioni sottoscritti direttamente tramite lo Svi la cui assemblea si è riunita oggi deliberando favorevolmente, e 1,8 milioni tramite Banco di
Desio e della Brianza.

La Banca ringrazia lo Svi, e tutte le banche che hanno aderito, per il supporto ricevuto per la finalizzazione di quella che viene definita un’operazione fondamentale che assicura a Banca Carige il rispetto dei ratio patrimoniali prescritti. Nella comunicazione emessa dalla banca viene ringraziato il presidente del Fondo interbancario Salvatore Maccarone e il direttore generale Giuseppe Boccuzzi “per il formidabile lavoro di queste ultime settimane”.

Da oggi, e fino al momento in cui il consiglio di amministrazione di Carige darà esecuzione all’aumento di capitale, sarà possibile offrire in private placement le obbligazioni subordinate fino ad un importo massimo di 400 milioni a operatori professionali (sia azionisti sia altri investitori). In caso di richieste superiori a 80 milioni sarà possibile ridurre la quota sottoscritta dallo Svi.

Il prezzo di emissione è previsto alla pari (100% del valore nominale). Le obbligazioni avranno cedola a tasso fisso pari al 13% e gli interessi saranno pagati esclusivamente in denaro. La durata è prevista in 10 anni.

Le obbligazioni includono anche la previsione che il soddisfacimento abbia luogo mediante compensazione (euro per euro) del credito da rimborso delle obbligazioni con il debito da sottoscrizione delle azioni (e quindi con l’effetto del ricevimento da parte degli obbligazionisti di azioni o denaro).

Il collocamento odierno consente, con le altre operazioni previste dal Capital conservation plan approvato in data 29 novembre 2018, di ristabilire i requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2018 in termini di Total Srep Capital Requirement (lo Srep sta per “supervisory review and evaluation process” ossia il processo di revisione e valutazione prudenziale che mette a fuoco la situazione in termini di requisiti patrimoniali nonché di gestione dei rischi) e di Overall Capital Requirement (esigenza complessiva di capitale) coerentemente a quanto richiesto dalla Bce con lettera del 14 settembre.

L’emissione si inserisce nel più ampio programma di rafforzamento patrimoniale della Banca deliberato dal cda lo scorso 12 novembre e rappresenta la prima delle due operazioni, tra esse collegate, che vedranno l’iter concludersi con l’aumento di capitale da 400 milioni.

La disciplina di soddisfacimento delle obbligazioni mediante assegnazione di azioni ordinarie della Banca, il rimborso e gli ulteriori termini e condizioni dell’emissione obbligazionaria sono contenuti nel regolamento delle obbligazioni e nella relativa verbalizzazione del cda ai quali si rinvia e che, unitamente alle restanti relazioni degli amministratori all’Assemblea convocata per il 22 dicembre, saranno messi a disposizione del pubblico entro oggi nei modi e termini di legge (in particolare sul sito internet della Banca, sezioni assemblee/governance e investor relations/rafforzamenti patrimoniali).