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Tir in coda per entrare in porto, le associazioni di categoria: “Via della Superba non basta”

Già nei giorni scorsi, e anche oggi, nella prima parte della mattina, si sono verificati rallentamenti nell'accesso dei mezzi pesanti nelle aree portuali

Genova. Già nei giorni scorsi, e anche oggi, nella prima parte della mattina, si sono verificati rallentamenti nell’accesso dei mezzi pesanti nelle aree portuali. Hanno avuto quale ripercussione rallentamenti alla circolazione ordinaria nei pressi della rotonda di via San Giovanni d’Acri – Castruccio e Aeroporto. Il personale della polizia locale sul posto ha lavorato per agevolare per quanto possibile la circolazione stradale e adesso si registra un miglioramento del flusso veicolare.

Tuttavia, il traffico pesante in entrata e uscita dal porto, dopo il calo dei mesi estivi, è tornato a regime e, adesso, la mancanza di parte della rete stradale si fa sentire. Per questo si formano code fino a cinque ore ai terminal e in banchina.

Secondo l’associazione di categoria Trasportounito la situazione è insostenibile. “Nei mesi scorsi – spiega Giuseppe Tagnochetti, coordinatore ligure – si erano avviate trattative con l’Autorità portuale e dopo gli scioperi sembrava sarebbero stati fatti dei passi avanti, da terminalisti e non solo, per sveltire le operazioni, ma adesso siamo daccapo”.

L’autotrasporto chiede una tracciabilità digitale e in tempo reale del ciclo operativo tale da consentire un’adeguata gestione dell’arrivo dei camion che permetta di ridurre i tempi di attesa dei circa quattromila
tir che quotidianamente raggiungono e banchine genovesi, e un maggior numero di addetti ai controlli ai varchi.