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San Desiderio inarrestabile, rallentano Mura e Carignano risultati fotogallery

I gialloblù vincono anche con la Rossiglionese e sono soli in vetta. Il Campo Ligure manda ko il Carignano, mentre in coda resta il Masone

Continua il “magic moment” del San Desiderio che dopo cinque turni si ritrova solo in testa ancora imbattuto. Contro la Rossiglionese i gialloblù vincono in modo autorevole con grande gestione della gara anche dal punto di vista mentale visto che i valligiani giocano sul filo dei nervi, ma ne faranno le spese essi stessi visto le due espulsioni che costringeranno i bianconeri a terminare in 9.

Ci vogliono solo 8 minuti ai locali per passare in vantaggio con Antiga che si conferma capocannoniere e marca visita anche oggi. Al 28° Veroni trova il varco e raddoppia mandando le squadre al riposo sul 2-0. Nel secondo tempo i rossiglionesi rientrano rabbiosi ed effettivamente il San Desiderio non riesce più a macinare un gioco fluido, ma al 60° la prima espulsione consente ai padroni di casa di rianimarsi. 5’ dopo, però arriva un calcio di rigore per i bianconeri che Salis trasforma e riapre virtualmente i giochi. Passano altri 5’ e il San Desiderio torna avanti di due reti con Ciliberti che sfrutta gli spazi che si sono creati dopo l’espulsione. Al 72° Trevisan reagisce a Caraglio e gli rifila una manata, che viene sanzionata con il secondo rosso della giornata. La partita in pratica si chiude qui e rilancia i gialloblù in testa.

Mezzo passo falso invece per il Mura Angeli che fin qui aveva viaggiato a braccetto con il San Desiderio, ma che in casa viene fermato dagli Old Boys Rensen che anzi, dopo una gara molto equilibrata, trova la rete su calcio d’angolo con un colpo di testa di Cevasco. Brividi per i tifosi locali che, però possono tirare un sospiro di sollievo all’85° quando Cocuzza trova il varco e pareggia. In ogni caso un punto molto più utile agli arenzanesi che muovono la classifica, mentre i biancorossi perdono terreno rispetto al primo posto.

Ad approfittare del rallentamento del Mura c’è il Mele che supera di stretta misura la Bolzanetese e sale al terzo posto. La risolve Tamai proprio al 90° al termine di un secondo tempo teso che vedrà le squadre terminare con ben 3 espulsi. Gialloblù che superano quindi il Carignano, sconfitto in casa da un Campo Ligure arrembante che sostanzialmente la risolve negli ultimi 10’ del primo tempo.

Le squadre si confrontano a viso aperto sfiorando entrambe il gol nei primi minuti con il Carignano che colpisce anche una clamorosa traversa con Borreani che di testa non è fortunato. Al 37° il Campo Ligure si guadagna un rigore che Ferrari trasforma. Carignano che vive un momento di appannamento e subisce altre due reti in rapida successione con Saverio Macciò e Ponte che si mettono in società, il primo in veste di assist-man, il secondo da bomber e fra il 41° e il 44° chiudono virtualmente la gara. Nel secondo tempo il Carignano non riesce a rimettersi in carreggiata e la rete di Valenza a due minuti dal 90° è solo utile per le statistiche, così come il rigore che Rombi calcia al 90°, ma sbaglia colpendo il palo e nega il poker ai valligiani. 

Momento molto difficile per il Masone invece che non ha ancora conosciuto la gioia della vittoria e viene sconfitta in casa da un Atletico Quarto molto cinico. Partita molto equilibrata che viene gestita dai masonesi soprattutto che, però si rendono poco pericolosi dalle parti di Torre. Al 40° così i levantini pervengono al vantaggio con Vinciguerra che alla prima occasione è letale e fa 0-1. Avvio di ripresa che si rivelerà fatale per i valligiani che subiscono il secondo gol dopo 10’ da Giordani. Masone che comunque riprende in mano il gioco e preme schiacciando gli ospiti nella propria metà campo e all’80° Rotunno riapre la gara. Al 90° poi momento da “var” perché Torre non trattiene il pallone sul quale interviene Federico Pastorino che insacca. L’arbitro inizialmente convalida, poi ci ripensa fra le vibranti proteste masonesi. Finisce così 1-2 e il Masone resta solo in fondo alla classifica, mentre i levantini salgono in zone interessanti.

Risultato identico fra Il Libraccio e Pontecarrega che se la giocano alla pari e solo una zampata all’ultimo secondo regala la vittoria ai biancorossi. Arenzanesi in vantaggio per primi e quasi subito con Devenuto che al 2° realizza su rigore. Al 44° pareggia Lutero ed è solo al 92° che arriverà il gol decisivo di Callero che fa esplodere di gioia la panchina ospite. 

2-1 anche fra Olimpia e Campi Corniglianese anche se stavolta il risultato arride ai padroni di casa. Sono, però i neroverdi a passare per primi al 30° con un colpo di testa di Barraco che permette agli ospiti di terminare avanti dopo i primi 45’. Nel secondo tempo, però l’aria cambia e al 55° l’Olimpia pareggia con un calcio di rigore calciato da Scibilia. Passano cinque minuti e Quaglia si beve mezza difesa e conclude in maniera vincente alle spalle di Antonelli che non può nulla. È il gol che decide la gara e l’Olimpia si stacca dal gruppo delle ultime.