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Ponte Morandi, un protocollo tra Anac e Comune per il “controllo preventivo” sulla ricostruzione

Il modello è quello di Expo 2015. Obiettivo del sindaco commissario è quello di "fare bene i controlli ma risparmiare sulla tempistica"

Genova. “Massima collaborazione e rapidità nei tempi di demolizione e ricostruzione di ponte Morandi”: è quanto ribadiscono, il sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci e il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone. La nota ufficiale arriva da palazzo Tursi dopo l’incontro che si è svolto all’ora di pranzo tra il presidente dell’Anac e il sindaco

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“C’è piena sintonia e totale volontà di lavorare assieme. Riteniamo indispensabili i controlli antimafia e chiediamo a Governo e Parlamento di intervenire affinché sia previsto espressamente nel decreto – affermano Bucci e Cantone in una nota congiunta -. Inoltre abbiamo convenuto che l’Anac lavorerà in parallelo con la struttura commissariale per assicurare un presidio di legalità contro il rischio di infiltrazioni criminali e il verificarsi di illeciti”.

Sulla scorta di quanto previsto a suo tempo per l’Expo di Milano del 2015, in pratica, Comune di Genova e Autorità Nazionale Anticorruzione firmeranno un protocollo di vigilanza collaborativa in base al quale tutta la documentazione di gara sarà sottoposta all’Anac per un controllo preventivo di legittimità, con un significativo risparmio sulla tempistica.

“L’idea del commissario – ha spiegato il presidente Cantone al termine di un convegno all’Università di Genova sulla legalità realizzato in collaborazione con la lega delle cooperative – è quella attivare un protocollo con cui autoregola i suoi poteri e prevedere un sistema di collaborazione con riferimento alla tematiche degli appalti. Sui controlli antimafia che secondo me mancano nel decreto il sindaco conviene con me e ha detto che lo farà presente al governo.

Circa la proposta dei ‘controlli paralleli’ Cantone ha chiarito: “Bisogna vedere cosa si intende perché secondo me il sindaco dice una cosa che è in parte già prevista dal codice antimafia, vale a dire che se ci sono opere urgenti si può partire e poi proseguono i controlli. Se sono negativi la conseguenza è l’esplosione dei soggetti. Ci sono dei casi in cui sono necessari i controlli preventivi, altri in cui sono sufficienti questi controlli in parallelo. Io credo che soprattutto il tema vera è quello di controlli molto rapidi e su questo concordo con il sindaco”.