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Ponte Morandi, i comitati e Legambiente chiedono un sito web con tutti i dati sull’inquinamento e l’eventuale presenza di amianto

La richiesta avanzata questa mattina durante una commissione consiliare a Tursi. Arpal conferma: "Non esiste l'allarme eternit, ma continueremo a monitorare"

Genova. Una piattaforma on line, trasparente, accessibile e comprensibile per qualsiasi cittadino, contenente tutti i dati sulle rilevazioni ambientali, dall’inquinamento atmosferico a quello acustico fino all’eventuale presenza di amianto, legate ai cantieri di ponte Morandi e ai problemi di viabilità che si stanno verificando, come ripercussione della chiusura di molte strade, nelle zone del ponente e della Valpolcevera.

Lo hanno chiesto Legambiente, l’associazione Cittadini di Certosa, il comitato di residenti di Borzoli e quello di lungomare Canepa, durante la commissione consiliare che si svolta questa mattina a palazzo Tursi sul tema delle emissioni e dei controlli sulla presenza di amianto dopo l’emergenza Morandi.

Il direttore scientifico di Arpal, Stefano Maggiolo, ha ribadito che nei sopralluoghi effettuati dopo il crollo non sono state rinvenute tracce di amianto. “Tuttavia – ha affermato – non possiamo escludere una presenza di sostanze amiantifere perciò continueremo a monitorare”. La cautela è legata al fatto che i controlli sono stati effettuati, come ha evidenziato il dirigente di Arpal, soltanto presso le società che hanno dichiarato di avere parti di struttura in eternit, in pratica la sola Amiu.

Inoltre, ha detto Maggiolo, “in teoria, in base al progetto del viadotto, non dovrebbe esserci amianto nella struttura del ponte”. Ma secondo alcuni consiglieri, per esempio Stefano Giordano, M5S, non c’è certezza che in una costruzione degli anni Sessanta come il Morandi non siano stati utilizzati anche materiali contenenti amianto, come spesso accadeva a quei tempi.

I sopralluoghi di Arpal sono avvenuti a partire dal 23 agosto: prima non era possibile a causa delle attività di ricerca dei dispersi. Della possibile presenza di amianto tra le macerie del Morandi si era già discusso in Regione, nel corso di un’altra apposita commissione.