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Ponte Morandi, da Roma arrivano i primi 19 milioni ma oltre 20 sono già impegnati per strade e trasporto

Solo 800 mila euro per la gestione rifiuti nonostante Amiu abbia già avuto danni per 20 milioni e rischi un buco per i maggiori costi di un milione e mezzo.

Genova. A fronte dello stanziamento effettuato dal dipartimento di protezione civile della presidenza del Consiglio dei Ministri il 15 agosto, e poi il 18 agosto, per complessivi euro 33,470 milioni per i primi interventi urgenti, il commissario delegato, Giovanni Toti, ha approvato un piano di riparto che prevede capitoli di spesa ben precisa.

Di quei 33,5 milioni, 19 sono finalmente arrivati nella giornata di ieri. Lo ha detto Toti stamani in consiglio regionale. Serviranno però quelli, e ben altri soldi, per permettere a Genova di sopravvivere.

Ecco come sono state ripartite le spese. Il capitolo maggiore è quello della viabilità e mobilità: 12 milioni per infrastrutture viarie del Comune, 6,7 milioni per il trasporto pubblico fino a fine 2018. Ci sono poi 3 milioni e 23 mila euro circa per interventi di soccorso di prima assistenza alla popolazione (mezzi e materiali); 2 milioni per alloggi pubblici per gli sfollati; 1.5 milione euro per gli sfollati che hanno scelto un’autonoma sistemazione (600/700 euro mensili a nucleo familiare). Solo 800 mila euro per la gestione rifiuti nonostante Amiu abbia già avuto danni per 20 milioni e rischi un buco per i maggiori costi di un milione e mezzo.

Da segnalare anche la spesa di 500 mila euro per i funerali (in fase di istruttoria); 150 mila euro spese sostenute dal volontariato; 250 mila euro per spese presidio VVF (spese che potrebbe coprire anche il Ministero dell’Interno); 20 mila euro per il rimborso spese della commissione di periti della commissione; 600 mila euro spese per esercito italiano (attività antisciacallaggio), 50 mila euro per spese per personale della Protezione Civile Nazionale; 5 milioni e 700 mila euro circa per il servizio sanitario regionale.

Diverso il discorso per quanto riguarda l’installazione dei sensori. “Autostrade ha accettato di stanziare un milione di euro per coprire le spese di istallazione del sistema di monitoraggio dei due monconi del ponte Morandi – ha aggiunto Toti – abbiamo chiesto ‘in danno’ ad Aspi di coprire i costi”.