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Ponte Morandi, da Erg 1 milione di euro per progetti di sviluppo sostenibile in Valpolcevera

Edoardo Garrone alla presentazione della mostra "Evolving Energies" per gli 80 anni dell'azienda: "Abituati a far le cose e poi annunciarle"

Genova. Il gruppo Erg ha donato un milione di euro al Comune di Genova per “contribuire a progetti di riqualificazione e sviluppo sostenibile della Val Polcevera ferita dal crollo del ponte Morandi”. Lo ha annunciato il presidente dell’azienda Edoardo Garrone oggi pomeriggio a Palazzo Ducale all’inaugurazione della mostra ‘Evolving energies’ organizzata per celebrare l’ottantesimo anniversario dalla fondazione del gruppo.

Garrone ha consegnato l’impegno direttamente nella mani del sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci presente alla cerimonia insieme al presidente della Regione Giovanni Toti. “Non siamo abituati a fare promesse, siamo abituati a decidere, fare le cose e poi a dirle – ha detto Garrone -. E’ un impegno che la Erg prende oggi nei confronti della città in attesa dei progetti definitivi che saranno scelti”. “A nome della città vi dico ‘grazie’, – ha detto Bucci -, e’ un gesto importante che fa vedere cosa vuol dire essere oggi imprenditori di un’azienda di successo”.

“Il gruppo Erg non ha in programma di spostare la sede direzionale da Genova, il dramma del ponte Morandi non è certo un motivo che potrebbe farci cambiare idea, la cosa più importante è vedere come andrà il Paese nei prossimi anni. Spesso le aziende cambiano sede non da una città all’altra, ma da un Paese all’altro: se le prospettive non sono di stabilita’, da questo punto di vista saremo osservatori attenti”, ha aggiunto Garrone.

Per due giorni palazzo Ducale si trasforma in un ‘Palazzo dell’Energia’ che accompagna i visitatori lungo un viaggio multimediale nel tempo ripercorrendo, dal 1938 al 2018, gli 80 anni di storia del primo operatore eolico in Italia e tra i principali in Europa. Una segnaletica fluorescente sul pavimento guida i visitatori tra immagini, video e oggetti d’epoca, come il primo documento del 1938 con cui il podestà di Genova concesse a Edoardo Garrone la licenza per commerciare i derivati dalla lavorazione del petrolio, una pompa di benzina degli anni ’50 e numerosi modellini.