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Piazza Colombo e via Galata, Genova che osa “sfida” il Comune: “E’ l’ora di pedonalizzare”

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Genova. Non basta il restauro del barchile, ovvero la fontana, in piazza Colombo. Non basta l’organizzazione di eventi e promozione da parte dei negozianti e dei locali. Secondo Genova Che Osa, gruppo politico che ha i suoi rappresentanti in consiglio municipale nel Centro Est bisogna avere il coraggio dell’azione più drastica: pedonalizzare. Ed estendere la pedonalizzazione anche a via Galata.

La proposta arriva dal consigliere Andrea Massera. “Ogni mattina, ogni giorno, i frequentatori pedonali di questa zona non solo rischiano quotidianamente la vita schivando auto parcheggiate in quadrupla fila e furgoncini merci, ma soprattutto respirano a pieni polmoni l’aria viziata dallo smog e dalle emissione di anidride carbonica dei tubi di scappamento di tutte le migliaia di veicoli che transitano più o meno abusivamente nella zona”, dice.

Massera cita gli esempi di città europee come Madrid, Helsinki o Essen. E italiane. “A Genova per ogni 100 abitanti sono presenti 6,4 metri quadrati di aree pedonali. A Torino 45,8, a Firenze 98,2: la media italiana è di 33,4 metri quadrati. Le aree centrali, turistiche, di ogni città europea sono pedonali, garantiscono migliore vivibilità, meno smog e più benessere. Genova vive da anni soffocata dal cemento, con pochi spazi verdi e aree pedonali. Bisogna cambiare rotta, migliorare la vita degli abitanti, il flusso pedonale dei turisti e dei cittadini, ridurre lo smog e il traffico privato”, suggerisce il consigliere di municipio.

“La nostra proposta – conclude – consiste nella pedonalizzazione del sistema di viabilità che circonda piazza Colombo, un processo che non deve essere immediato ma studiato e strutturato nel corso del medio periodo. Le istituzioni devono realizzare un hub di parcheggi per il traffico privato e merci coordinato con quelli già esistenti, ma soprattutto lavorare in sinergia con i CIV e gli esercenti locali per proporre iniziative ed eventi che valorizzino la circolazione dei pedoni in un clima privo di rumore, smog, malessere e traffico cittadino. La pedonalizzazione non andrà a intaccare il tessuto commerciale esistente, anzi lo valorizzerà, come già è accaduto in via San Lorenzo, via Garibaldi, via Cairoli e Piazza Sarzano. L’amministrazione deve avere il coraggio di osare, di sfidare le resistenze conservatrici di pochi, per garantire una città più vivibile per molti”.