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Mercato artigianale di Natale a “rischio sfratto” da Campetto. Bordilli: “Questione di estetica e decoro”

Gli artigiani lamentano ritardi e poca trasparenza: "Rischiamo di scomparire"

Genova. Tira aria di sfratto per il mercatino artigianale natalizio che, ogni anno, dall’8 dicembre aveva luogo nei vicoli del centro storico (tra piazza Campetto, piazza Soziglia e via Orefici).

A confermarlo l’assessore al Commercio Paola Bordilli, che in risposta ad una interrogazione di Stefano Giordano M5s, ha sottolineato che per via di una questione “estetica e di decoro”, l’amministrazione sta valutando lo spostamento dello storico mercatino.

“Stiamo pensando a una location alternativa – ha spiegato Bordilli – perché dialogando con i commercianti del quartiere è emerso come le due realtà, i banchetti e i negozi, non potessero convivere, quindi cercheremo di trovare uno spazio, non troppo distante, ma comunque che non ostacoli il via vai dei clienti”.

Ma gli stessi artigiani nei giorni scorsi hanno raccolto una serie di firme, 24 tra i negozianti della zona, a sostegno della loro richiesta: “Abbiamo incontrato i rappresentati dei nascituro Civ – sottolineano – e abbiamo riscontrato una certa disponibilità, mentre noi siamo disposti a venire incontro alle esigenze della zona, partecipando eventualmente alle spese di allestimento delle luminarie”.

Ad oggi sono circa 25 i banchetti che hanno fatto richiesta, rispetto ai soliti 60: “Quest’anno c’è stato un problema di trasparenza e comunicazione, visto che mancavano i moduli e non arrivano risposte dagli uffici, che secondo prassi entro 60 giorni prima raccoglievano le richieste. Pler questo siamo meno”. Una situazione che già l’anno scorso aveva presentato qualche “anticipazione”, con ritardi e assegnazione degli spazi all’ultimo minuto.

Lo stallo potrebbe essere sciolto martedì prossimo: gli artigiani saranno nuovamente ricevuti dall’assessore e in base ai “numeri” saranno prese delle decisioni. Tra le ipotesi piazza Caricamento oppure Raibetta, entrambe soluzioni non particolarmente gradite: “Rischiamo di scomparire”, commentano i “mercatari”.

“La presenza dei banchetti – continua Bordilli – va anche contro la delibera sul decoro in quelle vie del centro che abbiamo messo a punto come Comune lo scorso mese di giugno”. La delibera impone, nelle strade che coincidono con la presenza dei palazzi dei Rolli, patrimonio Unesco, la presenza di attività commerciali con particolari caratteristiche in tema di merce in vendita ed estetica”.