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L’inquinamento in città dopo il crollo del Morandi, in arrivo (solo) 3 centraline e a quella di Fegino manca la corrente

Anche se il problema dovrebbe essere risolto, e le centraline diventare presto cinque. Il tema del rilevamento è stato affrontato oggi durante una commissione in Comune

Genova. Che la situazione dell’inquinamento atmosferico a ponente e in Valpolcevera dopo il crollo del Morandi sia peggiorata basterebbe, a confermarlo, la notizia che oltre 70 agenti della polizia locale si sono messi in malattia a causa di malesseri legati al servizio svolto in strada.

Quella stessa aria viene respirata dai cittadini di quartieri come Sestri Ponente, Cornigliano, Borzoli, Bolzaneto, Rivarolo. Tuttavia il lavoro di monitoraggio da parte di Arpal, l’agenzia regionale per l’ambiente, dal 14 agosto non ha visto i passi avanti che la popolazione si sarebbe aspettata, e non certo per mancanza di volontà, ma per carenza di strumentazioni e piccoli ma difficilmente sormontabili problemi pratici.

Ecco quindi il caso della centralina che sarà istallata a Fegino, all’altezza della casa comunale. Questa mattina durante una commissione consiliare sul tema dell’inquinamento dopo l’emergenza Morandi, a palazzo Tursi, il direttore scientifico di Arpal Stefano Maggiolo ha spiegato che, dopo il crollo, sono stati individuati 5 punti di monitoraggio preferenziali, ma che le centraline a disposizione – anche richiamandone due dalla Spezia e da Savona – non erano abbastanza, e che quindi ci si è limitati a tre postazioni in grado di misurare, tra le altre cose, le emissioni di polveri sottili: Bolzaneto (via Pastorino), Fegino e Sestri Ponente (connessione tra via Giotto e Via Siffredi). Oltre a queste centraline, ci sono 7 rilevatori passivi di benzene che saranno valutati in via Cornigliano.

La postazione mobile di Fegino, però, non è ancora entrata in funzione perché non sarebbe possibile collegarla alla rete di energia elettrica. “Abbiamo pensato anche di utilizzare un generatore di corrente ma avrebbe alterato i dati di inquinamento” ha fatto notare Maggiolo. Durante la commissione, a oltre due mesi dal crollo del ponte, l’assessore all’Ambiente Matteo Campora ha chiamato i responsabili di Aster chiedendo l’allaccio elettrico che, hanno assicurato, dovrebbe avvenire entro una settimana.

Tra lo stupore basito dei comitati, dunque, appare chiaro che bisognerà attendere ancora non solo per risolvere i problemi di inquinamento ma persino per averne contezza. Nel frattempo però notizie rassicuranti arrivano dalla centralina di Bolzaneto, la prima ad aver fornito dati: secondo Arpal non ci sono superi allarmanti per la salute dei cittadini.