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Lagaccio, partita la raccolta firme contro l’isola ecologica di via Bianco. “Serve un percorso pubblico”

Genova. Nonostante sia poco più che un’ipotesi, l’idea di predisporre un’isola ecologica in via Bianco, al Lagaccio, ha già scatenato molteplici discussioni e proteste. In questo ore il gruppo “Progettare la Città” ha indetto una raccolta firme contro questo progetto, ma anche, e soprattutto, per rilanciare un dibattito pubblico sulle sorti degli spazi del quartiere.

Il dato da cui parte questa sottoscrizione è il fatto che già anni fa, esattamente nel 2016, fu fatto un dibattito pubblico che escluse questa idea: “Tornare indietro, decidere diversamente senza un nuovo confronto non è, quindi, corretto”, scrive Enrico Testino, fondatore del gruppo, che da anni si batte per la riqualificazione degli spazi del quartiere.

“La viabilità del quartiere, già difficile con le sole due vie a servizio dell’intera vallata (via Lagaccio e via Napoli/via Bari) verrebbe ulteriormente complicata dai nuovi traffici afferenti all’Isola Ecologica – si legge nelle motivazioni della petizione – Bisogna considerare inoltre la partenza prevista a luglio 2019 del cantiere del primo dei 5 lotti della Ex Gavoglio (quello del Parco Urbano) che prevede grosse demolizioni e movimentazione terra e l’auspicabile partenza dei cantieri degli altri 4 lotti negli anni successivi. La somma del traffico risultante da queste attività contribuirebbe a rendere ancora più invivibile la vallata per molti anni”.

Ponte lagaccio

Senza dimenticare l’incognita del ponte Don Acciai, al momento transennato, che già ora sta complicando enormemente la vita del quartiere, la cui risoluzione non ancora chiara e “quantificata”.

Insomma voto negativo su tutta la linea, già supportato da diversi abitanti e esercenti del quartiere. La raccolta firme, però, non vuole solo “dire no”, ma rilancia proponendo di riprendere il discorso del dibattito pubblico per coinvolgere la popolazione nei progetti di riqualificazione dei territori, compreso anche il tema importante quanto delicato delle isole ecologiche.

“Il quartiere sta cercando, con molti percorsi e progetti, primo fra tutti la grande occasione della riqualificazione della Gavoglio, di costruire una vivibilità e un futuro migliore – conclude Testino – Tutte le nuove scelte devono essere fatte con senso, attenzione e coinvolgimento dei cittadini.”