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Italia-Ucraina, Mancini: “Fare qualcosa per Genova mi riempie il cuore”. La nazionale andrà vicino al Morandi

Per 15 anni bomber della Sampdoria, l'allenatore alla presentazione della due giorni di sport "azzurro" con tanta solidarietà per le persone colpite dal disastro di ponte Morandi

Genova città azzurra, in solidarietà per le persone colpite dal disastro di ponte Morandi. Si giocherà alle 20e45 dl 10 ottobre allo stadio Luigi Ferraris di Marassi la partita amichevole tra le nazionali di calcio di Italia e Ucraina. “L’evento sarà a beneficio degli orfani delle vittime del crollo – ha spiegato il sindaco di Genova Marco Bucci – ma è anche un simbolo di come vogliamo tornare sulla strada giusta, e ritrovare l’energia, la voglia di crescere e il modo di pensare il futuro che avevamo intrapreso brillantemente prima della tragedia”.

La partita, in realtà, era stata preannunciata e preventivata prima del disastro, perché da tanti anni gli azzurri mancavano dal Ferraris. La data è stata inserita nel calendario internazionale in concomitanza con i turni di riposo che gli azzurri osserveranno nella Uefa Nations League. Dopo Italia – Serbia nel 2010, sospesa per gli scontri della tifoseria, l’Italia nel 2012 giocò a Marassi con gli Usa. L’ultima amichevole era stata invece quella con l’Albania del 18 novembre 2014.

“Mi riempie di gioia poter fare qualcosa per Genova”. Ha detto il ct della nazionale Roberto Mancini, presente alla conferenza stampa a palazzo Tursi. Dopo 15 anni in forza alla Sampdoria, diventando – insieme a Gianluca Vialli – il simbolo degli anni migliori per il club blucerchiato, per il “mancio” essere a Genova oggi ha un valore in più. “Per il mio legame con la città – ha continuato – sono dispiaciutissimo e preoccupato per il futuro, ma spero che il 9 e il 10 ottobre potranno essere due giorni di festa e un momento di svago per chi soffre a causa di questo enorme problema”. “A me ha lasciato come tutti i genovesi un vuoto incredibile – ha aggiunto – sarò passato su quel ponte migliaia di volte. Spero che venga ricostruito al più preso perché la città e la regione lo meritano

“Subito dopo l’atterraggio abbiamo deciso di fermarci con tutta la nazionale sotto al Ponte Morandi per una riflessione”. Lo ha dichiarato Michele Uva, direttore generale della Federcalcio, prima di regalare al sindaco Bucci una penna ufficiale della nazionale. “Mi servirà per firmare i contratti del ponte” ha scherzato il primo cittadino.

La Figc ha invitato 100 ragazzi sfollati a vedere l’ultimo allenamento prima della partita e tutti i 600 sfollati sono stati invitati allo stadio per assistere alla gara. “Giocheremo con una maglia speciale che avrà il simbolo di Genova nel cuore e al minuto 43 la partita si fermerà per 30 secondi di riflessione”.