Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ipotesi isola ecologica al Lagaccio, parte la raccolta firme per dire no

I comitati sono preoccupati per il surplus di traffico che si creerebbe in una zona già in difficolta anche a causa della chiusura di ponte Don Acciai

Genova. Oggi parte ufficialmente la raccolta firme, promossa da Progettare la Città e da altre associazioni e comitati per dire no all’ipotesi di realizzazione di un’isola ecologica di Amiu in via Bartolomeo Bianco e per chiedere l’apertura di un percorso pubblico, trasparente, partecipato per decidere dove realizzare questo tipo di spazi a Genova.

Le firme saranno raccolte in alcuni esercizi commerciali o attraverso Facebook. Ecco il testo della raccolta firme.

“Con la presente raccolta firme/istanza/petizione chiediamo di fermare l’ipotesi, espressa numerose volte in incontri pubblici e su testate giornalistiche, di creare una Isola Ecologica in via Bartolomeo Bianco al Lagaccio. Chiediamo inoltre di attivare un percorso pubblico, trasparente, partecipato, di confronto per individuare, a livello cittadino, spazi adeguati per efficaci Isole Ecologiche.

I motivi per cui i firmatari chiedono di fermare l’ipotesi di realizzazione dell’Isola Ecologica al Lagaccio, in Via Bartolomeo Bianco, sono:
Una precedente discussione pubblica sullo stesso tema, nel 2016, tra realtà del quartiere, cittadini, istituzioni locali aveva portato a escludere tale ipotesi. Decidere diversamente senza un nuovo confronto non è, quindi, corretto.
La viabilità del quartiere, già difficile con le sole due vie a servizio dell’intera vallata (via Lagaccio e via Napoli/via Bari) verrebbe ulteriormente complicata dai nuovi traffici afferenti all’Isola Ecologica.

Bisogna considerare inoltre la partenza prevista a luglio 2019 del cantiere del primo dei 5 lotti della Ex Gavoglio (quello del Parco Urbano) che prevede grosse demolizioni e movimentazione terra e l’auspicabile partenza dei cantieri degli altri quattro lotti negli anni successivi. La somma del traffico risultante da queste attività contribuirebbe a rendere ancora più invivibile la vallata per molti anni. Il quartiere sta cercando, con molti percorsi e progetti (primo fra tutti la grande occasione della riqualificazione della Gavoglio), di costruire una vivibilità e un futuro migliore. Tutte le nuove scelte devono essere fatte con senso, attenzione e coinvolgimento dei cittadini”.

La realizzazione dell’isola ecologica preoccupa anche i frequentatori del centro sociale Terra di Nessuno.