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Influenza, in Liguria solo la metà degli anziani si vaccina. Medici e Regione lanciano campagna provocatoria

"Influenza o vaccino?", come se non esistesse una terza opzione

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Genova. Nel 2017, in Liguria si e vaccinata contro l’influenza solo la metà degli over 65 anni: un numero in linea con il dato nazionale ma ancora insufficiente vista la peculiarita della Liguria, che ha una popolazione prevalentemente anziana.

Circa 180 mila persone che, secondo quanto è emerso, nel 90% dei casi, non avevano ricevuto alcun consiglio in merito all’utilità della vaccinazione.

Dati che scendono maggiormente parlando delle persone che hanno patologie croniche, tra i 18 e i 64 anni. In questo caso, infatti, solo una su cinque ha fatto il vaccino nonostante sia ormai definito che la vaccinazione riduce del 79% i ricoveri per le persone affette da diabete o da patologie polmonari.

Parte da questi numeri l’alleanza tra Regione Liguria, Alisa e medici di famiglia per promuovere la vaccinazione antinfluenzale attraverso una campagna di comunicazione che ha: “Influenza o vaccino? Fai la scelta giusta, chiama il tuo medico” come slogan.

“Si parte dal territorio – spiega Sonia Viale, Vice Presidente della Regione Liguria – anche perché abbiamo tutti presente cosa accade nei pronti soccorso durante le festività. E spesso dipende proprio da persone anziane o fragili che, a causa dell’influenza, si recano in queste strutture. L’alleanza, quindi, nasce per informare le persone sull’utilità dei vaccini”.

Fondamentale, quindi, l’apporto della rete dei medici di famiglia che sono parte attiva nell’opera di prevenzione. “Siamo passati da un ruolo passivo, con il medico disposto a vaccinare i pazienti che ne facevano richiesta – sottolinea Giuseppe Fabio Stellini, medico di famiglia – a quello attivo, con il medico che chiama i pazienti e li sensibilizza in un percorso di prevenzione delle patologie”.

Si tratta, in totale, di un bacino di circa 500 mila persone, tra over 65 e soggetti fragili. “Noi garantiamo la presenza del 60% dei vaccini necessari, circa 300 mila – spiega Walter Locatelli, Commissario Straordinario di Alisa – mentre per i restanti, che sono in prelazione, abbiamo una disponibilità di circa 3 giorni. La disponibilità è totale e non esistono problemi di approvvigionamento”.