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Incidente treno merci a Rapallo, perché non c’era il rischio di una “nuova Viareggio”

Il cloroformio non è infiammabile ed esplosivo, a differenza del Gpl

Rapallo. Chi ha lanciato messaggi allarmistici come il Movimento Cinque Stelle della Regione Liguria, che ha parlato del rischio che Rapallo avrebbe potuto essere una “nuova Viareggio”, ha creato probabilmente molto allarmismo. Il sindaco di Santa Margherita Ligure Carlo Bagnasco ha detto che “Il rischio corso è stato notevole, le conseguenze dell’incidente avrebbero potuto essere ben più gravi”. Il problema sarebbe stato dal punto di vista delle vie respiratorie di chi era nei pressi della zona e della bonifica, non certo quello di un’esplosione, eventualità davvero remota.

L’incidente di questa notte, che ha coinvolto una ferrocisterna contenente cloroformio, è completamente diverso da quello di Viareggio, a partire dal tipo di sostanza trasportata. Genova24 ha consultato una fonte esperta in chimica, che ha confermato l’esagerazione dell’affermazione dei Cinque Stelle.

Il cloroformio, come si legge nella scheda dei dati di sicurezza reperibile su Internet, è una sostanza tossica, non esplosiva e non infiammabile, a meno che non venga a contatto con altre sostanze infiammabili. Nell’estrema eventualità di innesco, può produrre fumi tossici di monossido di carbonio. Il rischio di reazioni pericolose si ha con acetone, alcali (basi), metalli alcalini, metalli alcalino-terrosi, polvere metallica, acidi minerali.

Le sostanze pericolose, secondo la normativa Adr che le classifica e ne detta le condizioni di imballaggio, vengono divise in nove classi: 1) materie e oggetti esplosivi; 2) gas; 3) liquidi infiammabili; solidi infiammabili, materie soggette ad accensione spontanea, materie che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili; 5) materie comburenti (possono innescare una reazione di combustione) e perossidi organici (termicamente instabili); 6) materie tossiche e infettanti; 7) materiali radioattivi; 8) materie corrosive; 9) materie e oggetti pericolosi diversi. Il cloroformio appartiene alla categoria 6. Come si vede dalle immagini, il numero di classificazione del cloroformio è 6 è seguito da uno zero, che significa “senza specificazione”.

L’incidente di Viareggio fece purtroppo 32 vittime perché il convoglio trasportava Gpl, un gas altamente esplosivo. In attesa delle conclusioni delle commissioni d’inchiesta, la probabile causa dell’incidente viene attribuita al cedimento strutturale del carrello del primo carro-cisterna deragliato.

Un problema di manutenzione quindi, che rappresenta una grave eccezione in uno dei sistemi di trasporto più sicuri per le merci pericolose, visto che i treni di questo tipo viaggiano solo di notte e sono soggetti a pesanti limitazioni di velocità, in modo da garantire, anche in caso di svio di uno o più vagoni, la sicurezza del contenuto. Come riporta il rapporto 2017 dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, gli incidenti, in Italia, sono diminuiti moltissimo rispetto al picco del 2009.

incidenti a treni che trasportano merci pericolose

Il fatto che dalla cisterna non sia fuoriuscito nulla, testimonia, appunto, che anche nel caso di un problema, la sicurezza del carico e dell’ambiente circostante sia stata garantita.