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Ilva, la Fiom andrà al tavolo: “Ma accordo di programma ora non è rispettato”

Chiarita l'incomprensione con Prefettura: "Governo ed enti locali convocati con lettere a parte"

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Genova. Dopo una mattinata di tensione la Fiom di Genova ha deciso che andrà al tavolo sull’accordo di programma convocato dal prefetto Fiamma Spena per il 17 ottobre alle 15.30. Stamattina il sindacato, che all’alba aveva indetto un volantinaggio davanti ai cancelli dello stabilimento di Cornigliano proprio a causa della mancato convocazione, dopo aver ricevuto la lettera in prima battuta aveva affermato che non avrebbe partecipato all’incontro visto che non erano stati convocati gli enti locali e il Governo.

Incomprensione chiarita a fine mattinata direttamente con la Prefettura: “Abbiamo sentito la Prefettura che chi ha spiegato che ci sono tre lettere diverse, una per noi e altri soggetti, una per gli enti locali e una per il Governo – chiarisce il segretario della Fiom Bruno Manganaro – quindi tutti i membri del collegio di vigilanza sono stati convocati. E’ evidente che c’è una certa dose di nervosismo perché al momento a nostro avviso l’accordo di programma di Genova non è rispettato ed è quel che diremo giovedì”. Per la Fiom il nodo resta quello del rapporto tra aree e occupati: “se l’accordo di programma vale allora deve valere anche nel rapporto tra aree che verranno cedute a Mittal e numero di occupati diretti dalla stessa perché se ad Am InvestCo viene dato un milione e centomila metri quadri di aree secondo l’accordo di programma deve assumere tutti gli attuali dipendenti dell’Ilva, cioè 1474 persone e non mille come vuole fare”.

I metalmeccanici della Cgil chiedono che “se l’accordo di programma non verrà rispettato gli enti locali che sono proprietari delle aree blocchino la concessione. Non possiamo tra qualche mese trovarci a versare lacrime di coccodrillo quando ci accorgeremo che in quelle aree lavora sempre meno gente perché ora abbiamo la possibilità di fare qualcosa”. Per la Fi Cisl la convocazione è un fatto positivo: “Al tavolo – spiega il segretario Alessandro Vella insisteremo su quale ruolo potrà e dovrà avere Società per Cornigliano. È quello che chiederemo a Toti e Bucci e a tutte le istituzioni presenti firmatarie dell’accordo”.

Ma proprio sul ruolo di società per Cornigliano interviene nuovamente la Fiom: “Abbiamo scoperto che esiste un contratto formale tra commissari e Mittal che prevede che dal primo novembre 400 lavoratori possano essere assunti da società per Cornigliano, ma non è chiaro anzitutto perché nessuno ce lo abbia finora detto, In secondo luogo ci spieghino come pensano di fare visto che società per Cornigliano è soggetto terzo”.