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Governo e Def, priorità a piccole opere diffuse. Gronda e Terzo Valico all’esame dell’analisi costi-benefici

Genova. Priorità ad una rete di piccole opere diffuse per riparare, dove possibile, o sostituire, dove necessario, le opere esistenti con particolare attenzione a viabilità e sicurezza di ponti, gallerie e strade interne.

E’ questa la strategia del Governo dalla quale si aspetta “effetti positivi sul rilancio dell’economia e sul miglioramento della qualità della vita dei residenti nelle aree interne”. Sul fronte delle grandi opere, l’esecutivo ribadisce la sua intenzione di portare a compimento gli investimenti strategici seguendo standard rigorosi di efficienza.

E’ questa la direzione di marcia contenuta nella Nota di Aggiornamento al Def. Il Governo, si legge nella nota, intende sottoporre ad una rigorosa analisi costi-benefici e a un attento monitoraggio le grandi opere in corso (la Gronda autostradale di Genova, la Pedemontana lombarda, il terzo valico, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione).

L’analisi sarà elaborata dalla Struttura Tecnica di Missione del MIT che svolge funzioni di alta sorveglianza, promuove le attività tecniche ed amministrative non solo per l’adeguata e sollecita progettazione e approvazione delle infrastrutture, ma anche per la vigilanza sulla realizzazione delle infrastrutture stesse. Sarà potenziata la struttura tecnica di missione che ha il compito di analizzare tutti i progetti già in essere e quelli ancora da finanziare secondo un’attenta analisi costi-benefici.

In tema di infrastrutture gli obiettivi primari sono la promozione del trasporto ferroviario regionale e l’interscambio con altri mezzi; la riduzione del numero di vittime della strada, la promozione della mobilità sostenibile; il sostegno all’edilizia pubblica.