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Gli sfollati di ponte Morandi incontrano Toninelli: “Lo abbiamo avvertito, ora basta musse”

Il presidente del comitato Franco Ravera spera di avere certezze nel giro di una settimana in merito alle modifiche al decreto. I fischi in piazza a Bucci e Toti? "Essere di lotta e di governo è complicato, proteste per immobilismo"

Genova. “I fischi che qualcuno ha sentito non sono partiti dagli sfollati ma è come se lo fossero stati, sono stati il segnale di un giusto risentimento, di insoddisfazione, rispetto a un certo immobilismo per quanto riguarda la soluzione dei problemi di viabilità”. Così Franco Ravera, presidente del comitato degli sfollati di ponte Morandi, al termine dell’incontro con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli, commenta le esternazioni di protesta di alcuni dei partecipanti al corteo della Valpolcevera. “Non credo fossero fischi rivolti al ministro – continua – e non vi so dire a chi fossero rivolti, ma credo a qualche componente politica che in questo momento ha il piede in due scarpe, essere di governo e di lotta oggi non fa molto bene”. Alcuni fischi, nella folla, sono stati intonati sotto il palazzo della Regione ai due commissari per l’emergenza e la ricostruzione, Giovanni Toti e Marco Bucci, governatore ligure e sindaco di Genova.

Al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli lo hanno detto chiaramente, gli sfollati. “Non raccontateci più delle musse”, Franco Ravera, presidente del comitato, traduce per i non genovesi presenti: “Non raccontateci delle bugie”. Perché la ferita dell’attesa estenuante e poi per la delusione per il decreto urgenze è ancora aperta e adesso quello che gli sfollati, così come il resto dei cittadini genovesi, si aspettano sono “modifiche sostanziali al decreto – spiega Ravera – sia per quanto riguarda la parte legislativa sia per quanto riguarda la partita degli indennizzi, per la quale dovranno esserci voci di spesa e modalità ben definite”.

Sabato pomeriggio gli sfollati, così come hanno fatto questa mattina, saranno nuovamente impegnati in un’altra manifestazione in piazza Della Vittoria organizzata da Riprendiamoci Genova e Che l’Inse. “A 55 giorni dal crollo di ponte Morandi – continua il presidente del comitato – non abbiamo ancora certezza di nulla, e quindi a Toninelli abbiamo chiesto impegni concreti”. Tra una settimana, forse, già un nuovo incontro con lui, o comunque un aggiornamento sulla situazione. “Oggi abbiamo visto l’osso – spiega Ravera – forse tra qualche giorno vedremo anche un po’ di ciccia attorno”. Ovvero, emendamenti che aumentino le risorse a disposizione della città, ammortizzatori sociali, e soldi sicuri e adeguati per le case degli sfollati, per esempio.

Domani gli sfollati avranno il consueto briefing con il sindaco Bucci e mercoledì un nuovo incontro con protezione civile e vigili del fuoco per pianificare i rientri nelle abitazioni di via Porro e Campasso per recuperare gli oggetti personali.