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Gli edili del terzo valico in consiglio regionale: fischi e urla contro il M5S che si astiene sull’odg a sostegno dell’opera

Applausi per Toti e per tutte le altre forze politiche: "Non vogliamo il reddito di cittadinanza, vogliamo il lavoro"

Genova. E’ un mondo alla rovescia quello che va in scena in consiglio regionale dove vengono auditi i lavoratori del terzo valico ferroviario e viene con l’astensione timida del M5S approvato l’ordine del giorno a sostegno del terzo valico e per lo sblocco dei finanziamenti.

torrente sturla vegetazione e vipera

Dopo il corteo da piazza De Ferrari (dove gli edili sono arrivati grazie ai bus messi a disposizione da Tursi e con i mezzi presi evidentemente con il tacito assenso del Cociv) i lavoratori sono entrati in aula attendendo pazientemente l’inizio dei lavori. Una protesta ‘istituzionale’ in tutti i sensi, con un unico obiettivo: il m5, l’unico contrario al terzo valico e quindi, dal punto di vista degli edili, “al lavoro”.

Al suo ingresso in aula, Giovanni Toti è stato applaudito dagli spalti riservati agli edili tra strette di mano e cori di assenso. Fischi, invece, per la portavoce del Movimento 5 Stelle, Alice Salvatore e grida contro il ministro delle Infrastrutture Toninelli. “Non vogliamo il reddito di cittadinanza, vogliamo il lavoro. Diteglielo a Beppe Grillo”. E lo ‘spettacolo’ dura per tutela seduta con applausi scroscianti per tutto il centro destra, da Angelo Vaccarezza che invoca la “piazza” e si dice pronto a prendere denunce per difendere il lavoro, a Matteo Rosso, a Lilli Lauro, al centro sinistra con Giovanni Lunardon, fino a Gianni Pastorino che ammette che all’inizio “quell’opera l’avrebbe fatta diversamente ma ora deve essere completata”.

Toti nel suo intervento spiega tra gli applausi: “A noi piacerebbe poter essere sicuri che il quinto lotto venga sbloccato e il sesto lotto venga approvato al più presto. Avevamo chiesto l’inserimento nel decreto Genova, ma forse non era lo strumento più adatto per ospitarlo, ma la legge di Stabilità  – ha sottolineato il governatore – certamente potrà ospitare lo sblocco del quinto lotto che ci consentirà di proseguire con quei lavori”. Il presidente di Regione Liguria ha aggiunto che tornerà presto in visita al Terzo Valico “perché oltre ad essere un gesto di rispetto e di stima nei vostri confronti – ha detto riferendosi agli edili – credo che la politica debba tenere il faro acceso su quell’opera che è davvero strategica”.

Per Toti si tratta non solo dell’opera in sé, ma anche di opportunità di lavoro, in un momento in cui Genova e la Liguria, soffrono per le drammatiche conseguenze del crollo di Ponte Morandi: “Non vedo l’ora di visitare un cantiere dove non lavorate più solo voi e i vostri colleghi, ma anche quei 5mila edili che ci farebbero gran comodo in questa regione in termini di occupazione”. Le risorse finora sbloccate per l’opera, consentono di proseguire i lavori sino a gennaio. Prima del voto dell’ordine del giorno sono intervenuti i rappresentanti sindacali, Fabio Marante, Andrea Tafaria e Mirko Trapasso, rispettivamente per Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Genova, sono stati auditi direttamente in aula tramite una sospensione formale della seduta, subito ripresa.

Il M5S ha portato in aula un suo odg contro i licenziamenti spiegando che secondo le informazioni in loro possesso i licenzimenti non hanno a che fare con la commissione che sta studiando costi e benefici dell’opera “perché il quinto lotto è già finanziato” dice Alice Salvatore, ma tutti gli altri consiglieri annunciano il foto contrario. Fischi e urla anche contro il consigliere De Ferrari con i lavoratori che hanno deciso di girarsi di spalle durante il suo intervento.

Il voto sull’ordine del giorno a sostegno dell’opera è scontato: tutti a favore tranne il M5S che però questa volta si astiene. “Non avete nemmeno il coraggio di dire no” urlano i lavoratori che contestano dagli spalti i pentastellati aizzati dai consiglieri del centro destra: “Ribellatevi” urla Lilli Lauro uscendo dall’aula. E per oggi lo spettacolo nell’aula del consiglio regionale è finito.