Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Primi inquilini entrati nella zona rossa, «noi apripista, consiglieremo agli altri come fare» fotogallery

Il primo giorno di operazioni di recupero degli oggetti nelle case degli sfollati è cominciato in ritardo a causa del forte vento

Genova. «Una vita non si può contenere in 50 scatole, sono pezzi di tessera di un puzzle, ne prenderemo chissà, un millesimo? Se le cose erano in casa significa che erano già state scelte». Così Giusy Moretti, una delle inquiline degli edifici evacuati dopo il 14 agosto a causa del crollo del ponte Morandi, che si accinge a rientrare in casa per recuperare il più possibile dagli appartamenti.

recupero oggetti sfollati ponte morandi

«Spero che essendo noi apripista potremo suggerire al meglio cosa fare agli altri – aggiunge Moretti, che è diventata una delle persone di riferimento per gli sfollati come lei –  oggi sarà giornata di sbagli, ma tutto questo ci farà consigliare agli altri come fare queste operazioni al meglio e più velocemente».

In attesa di entrare anche i figli di persone troppo anziane: «Mia mamma ha 90 anni – racconta un’altra signora – mi ha fatto un po’ di lista. Vuole le suppellettili, visto che i mobili non si possono prendere e i ricordi di quando era piccola, le bambole, ma anche le 200 statuine del presepe».

Anche una televisione può rappresentare un modo per alleviare la sofferenza: «Sono solo il braccio – dice il figlio di una sfollata – mi ha chiesto di prendere prima di tutto la tv, ce ne hanno prestata una piccola, piano piano cercherò di recuperare anche tutto il resto».

Le operazioni di recupero, previste alle 8,30, sono slittate di mezz’ora a causa del forte vento che sta soffiando in tutta la città e anche in val Polcevera.

Franco Ravera, portavoce degli sfollati, ha spiegato che il vento aveva causato una situazione un po’ complessa e i vigili del fuoco, in base ai dati dei sensori, avevano comunicato la necessità di posticipare il programma.

Dopo l’ok della commissione tecnica i primi inquilini, dotati di caschetto, sono entrati nelle case accompagnati dai vigili del fuoco.

Il programma è fitto e cadenzato, l’intoppo meteorologico tuttavia non dovrebbe aver complicato le cose. Gli ultimi della giornata non dovrebbero slittare a domani: “Ci hanno assicurato – spiega Ravera – che nelle ore di buio ci saranno delle fotocellule, quindi non dovrebbero esserci problemi”.