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Emergenza sfollati del Morandi, Piciocchi: “Quasi chiusa, un centinaio di persone ancora in albergo”

Gli altri sono stati sistemati in case di proprietà pubblica o hanno trovato un appartamento in affitto autonomamente: in entrambi i casi le spese sono coperte dal Comune

Genova. “Il programma ha bruciato le tappe rispetto al cronoprogramma che ci eravamo proposti e penso che entro la fine di novembre, forse anche prima, l’emergenza abitativa sarà risolta”. A dirlo, a margine della consegna degli alloggi messi a disposizione da Cassa depositi e prestiti, a Quarto, per alcuni degli sfollati di ponte Morandi, è l’assessore comunale al Bilancio Pietro Piciocchi, che proprio ieri ha ottenuto anche la delega ai Rapporti tra amministrazione e commissario per la ricostruzione.

Piciocchi fa il punto della situazione: “Delle 251 famiglie sfollate – spiega – sono 170 quelle che hanno scelto l’autonoma sistemazione e che hanno già ricevuto due mensilità, ci apprestiamo a pagare la terza e poi vogliamo dare un contributo finale, comprensivo di tutta la somma a loro spettante nell’anno”. Il Comune, grazie alla collaborazione di Arte, Cdp e attraverso la call in action lanciata attraverso internet ai proprietari di abitazioni sfitte, ha consegnato – dal 14 agosto – circa 90 case pubbliche.

“Abbiamo ancora un centinaio di persone in albergo ma questo dipende dai tempi tecnici per ammobiliare gli appartamenti. Restano solamente tre nuclei familiari che non hanno ancora rappresentato al comune le loro scelte, ma li stiamo sollecitando”, spiega Piciocchi.