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Dopo il crollo del Morandi, come ricostruire una comunità: convegno al teatro Soc Certosa lunedì alle 18

Organizzato dall'associazione Controvento e aperto a tutta la cittadinanza

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Genova. Prima iniziativa pubblica per l’associazione ControVento. Domani, lunedì 29 ottobre alle 18, presso il Teatro Soc Certosa: “Il Ponte che saremo”. Il ponte caduto è un tema che in queste settimane è stato affrontato sotto molti profili in dibattiti, incontri, discussioni di ogni genere. Ci si è interrogati sulle ricadute economiche, sociali, sulle (carenti) risorse finanziarie inserite nel Decreto Emergenze, si è disquisito su come ricostruirlo, chi lo (ri)farà, in quanto tempo, sul destino di chi e cosa ci stava sotto o a lato. Di zone rosse e zone arancioni. Di mobilità, trasporti, vecchie e nuove concessioni. Di responsabilità e di colpe.

“Noi vogliamo affrontare il problema sotto un’altra prospettiva”, dicono dall’associazione. “Come si ricostruisce una comunità e il suo spirito dopo un evento drammatico come questo? Come giocano gli individui ma anche il collettivo nella ricostruzione materiale morale di un tessuto sociale squarciato da un evento del genere?”

Interveranno all’incontro, aperto a tutti, Maria Teresa Fenoglio, psicologa torinese membro dell’Associazione Psicologi per i Popoli ed esperta in psicologia della Comunità. Maria Giulia Bennicelli, architetta ora fiorentina ma genovese di nascita, autrice del libro “Case temporanee. Strategie innovative per l’emergenza abitativa post terremoto”. Adriano Formoso, psicoterapeuta milanese esperto nella gestione del post emergenza e cantautore. Alessandro Simonicca, Professore di Antropologia all’Università La Sapienza di Roma, ideatore e curatore del progetto “Guardare oltre l’abisso” riferito al terremoto de L’Aquila del 2009.