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Decreto Genova, ostruzionismo Pd contro l’articolo “porcata” sui fanghi agli idrocarburi. Toti e Bucci: “Intollerabile”

Scontri accesi sull'articolo che implementa il livello di idrocarburi nei fanghi che possono essere sversati su terreni coltivati, e sul condono edilizio a Ischia. Ma la città colpita dal crollo del Morandi non può aspettare

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Genova. Il decreto Genova, la cui discussione alla Camera era ripresa questa mattina, è di nuovo in una fase di stallo. I lavori, che avrebbero dovuto secondo alcune stime di esponenti del governo concludersi oggi, per poi passare alla discussione al Senato, procedono a rilento per uno scontro tra maggioranza e opposizione.

Perché mentre i punti del decreto che riguardano davvero Genova sono stati approvati senza troppi problemi, il Partito democratico (ma non solo) ha invece alzato le barricate sul controverso articolo che autorizza il cospargimento di fanghi con idrocarburi nei campi agricoli e il condono edilizio per Ischia.

La maggioranza accusa l’opposizione di ostruzionismo e di ritardare inutilmente l’approvazione del dl Genova. L’opposizione risponde in maniera altrettanto lapalissiana: “Togliete quegli articoli e il dl sarà approvato immediatamente”. Al vetriolo l’attacco di Matteo Orfini, presidente Pd e parlamentare al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, su Twitter.

La battaglia alla Camera ha scatenato la reazione del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e del sindaco di Genova Marco Bucci, che sono usciti con una nota congiunta (tanto congiunta da utilizzare la prima persona singolare anziché quella plurale): “Cari Parlamentari del Pd, sono certo che ogni testo sia migliorabile. E sono anche convinto che le opposizioni abbiano il diritto di contestare e contrastare le scelte del governo. Ma anche la Liguria ha i suoi diritti. E in queste ora sta vivendo nuovi momenti difficili. Dunque fare ostruzionismo su un decreto che aspettiamo da tempo e su cui è già stato fatto grande lavoro non è tollerabile e neppure rispettoso delle sofferenze di questa terra”. Ricordiamo che Toti e Bucci sono anche, rispettivamente, commissario per l’emergenza di Ponte Morandi e commissario per la ricostruzione.

Dalla capogruppo Pd in consiglio comunale a Genova, Cristina Lodi, il contrattacco: “Caro sindaco, invece che attaccare i parlamentare del Pd che stanno cercando di salvare Genova da un decreto del nulla che non prevede nulla per i cittadini della zona franca e per le aziende (10 milioni invece che 50) detta zona arancione, niente per la Valpolcevera e la sanità, risorse insufficienti per il porto, le aziende in zona rossa e i servizi sociali ed educativi in ginocchio a Genova, per le persone gia licenziate arriva in ritardo e non prevede nulla, vada a Roma a difendere la città”.