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Nel decreto Genova spunta l’emendamento che riporta in gioco Autostrade per la demolizione. Bucci: “Occhio alle interpretazioni”

Il sindaco e commissario commenta la modifica proposta dalla maggioranza: "Per evitare sbarramenti futuri", afferma.

Genova. “Che Autostrade possa rientra dalla finestra è un’interpretazione non corretta, l’emendamento riporta in gioco tutti, per le opere che sono propedeutiche, non solo Autostrade, e poi non è detto che si tratta di demolizione, come ha detto Di Maio, ci sono anche da smaltire i detriti”. Il sindaco di Genova Marco Bucci, commissario straordinario per la ricostruzione, stamani commenta le ultime novità in tema di decreto Genova.

Iniziato l’iter di conversione in legge, con il vaglio dei primi emendamenti in commissione mista, ambiente e territorio, alla Camera, ad alimentare l’ipotesi che Autostrade rientri in gioco è un emendamento firmato da Flavio Di Muro (Lega) e Gianluca Rospi (M5S) che propone di eliminare la parola “propedeutiche” dal comma che parla dell’esclusione di Autostrade: Aspi, quindi, potrebbe prendere parte alla demolizione o ad altre “commesse” legate al tratto autostradale, di cui al momento, comunque, è la concessionaria.

“La modifica di quella parola – prosegue Bucci – è per evitare sbarramenti futuri che potrebbero creare dei problemi e dei rallentamenti, il mio obbiettivo, infatti, resta quello di essere pronto a iniziare la demolizione un’ora dopo il dissequestro dei monconi da parte della magistratura”.

Stiamo parlando ancora di una proposta di modifica, che dovrà passare al vaglio, e al voto, del Parlamento, ma le prime reazioni sono state molto sprezzanti, soprattutto tra il “popolo della rete” che fin dalle prime ore post crollo aveva trovato (gli si era dato in pasto) in Autostrade il “public enemy” numero uno.