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Decreto Genova, Bucci alla Camera: “Mancano all’appello 140 milioni, più i soldi per gli sfollati”

Sindaco e commissario per la ricostruzione, nella sua doppia veste ha partecipato come audito davanti alle commissioni Ambiente e Trasporti

Genova. All’appello mancano tra i 120 e i 140 milioni di euro, “ai quali bisogna aggiungere i 90 milioni per gli sfollati”. A fare “i conti della serva”, e a spiegare al Parlamento alcune delle lacune del decreto Genova è il sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci. Nella sua doppia veste ha partecipato come audito davanti alle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera sul decreto Urgenze, spiegando che “dei fondi stanziati, 300/350 milioni di euro” servono solo per la demolizione del Ponte Morandi.

Bucci ha fatto il punto anche su quella che dovrà essere la sua squadra: “Secondo quanto previsto dal decreto per Genova il commissario per la ricostruzione può contare su una squadra composta da 20 persone, ma vorrei proporre l’ingresso di personale esterno, magari per 5 dei 20, naturalmente senza alzare il costo complessivo di un solo euro”. Sul fronte dei subcommissari – ha aggiunto – “proponiamo l’ingresso di personalità provenienti dall’Avvocatura dello Stato e dalla Corte dei Conti, magari anche in pensione”.

Bucci è tornato a parlare di grandi opere, e del futuro della città di Genova oltre l’emergenza. Terzo valico, nodo ferroviario e Gronda sono “fondamentali per consentire alla città metropolitana di Genova di continuare il percorso di crescita iniziato più di un anno fa”. Nello specifico, “il Terzo valico deve essere concluso non nel 2022 ma anticipato, il nodo ferroviario sta andando anche se ci sono difficoltà con alcune aziende e la Gronda deve partire il più in fretta possibile”. Secondo Bucci, se queste opere “fossero in questo decreto sarebbe fantastico, se andassero in un altro decreto sarebbe fantastico lo stesso, l’importante è farle”.