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Dal Buggio alla memoria, a Genova il workshop legato al futuro museo euromediterraneo dell’oggetto rifiutato

Sono stati coinvolti due gruppi distinti di studenti genovesi: un gruppo interclasse dell’Istituto Superiore Italo Calvino di Genova e una classe dell’Accademia delle Belle Arti magistralmente guidata da Cesare Viel.

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Genova. Sbarca anche a Genova con un workshop al Galata Museo del Mare il progetto MemorAbilia, viaggio in punta di dita.

Si tratta di un’estensione dell’idea M.E.M.O.RI ovvero Museo Euro Mediterraneo dell’Oggetto RIfiutato, che sarà inaugurato a Matera capitale della cultura 2019 in aprile esarà, di fatto, un museo itinerante costituito da installazioni che rielaborano, amplificano, riformulano oggetti recuperati negli scambi e nei processi attivati fra le comunità lucane e quelle di 5 paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Italia, Francia, Spagna, Tunisia, Marocco, ovvero le città europee di Genova, Marsiglia, Malaga.

Genova, città e porto, è culla e custode di antichi saperi artigianali, le best practice votate all’utilizzo concreto che nel tempo non ha visto usura. Vissuti nel commercio e nello scambio, i genovesi sono i vicoli e le botteghe storiche che in essi sono racchiuse. Un esempio su tutti, i mastri cordai e Il progetto di VICOSOUVENIR: esso rivisita l’identità dei luoghi attraverso il design, trasformando pezzi tradizionali in oggetti contemporanei.
Prende spunto dai disegni, dalle architetture e dalla Storia per realizzare oggetti che possano diventare il souvenir della città. Tutti gli articoli sono prodotti artigianali.

Uno dei progetti è “Collezione di ciotole”, contenitori realizzati a mano in una spessa corda fibrosa arrotolata. La tessitura è realizzata con tre incroci di corda trasversali e successivamente modellata a mano e indurita da una speciale resina. Il numero degli incroci determina l’ampiezza. Buggio è il nome in dialetto genovese di un recipiente chiamato bugliolo e molto usato in campo navale.

Sono stati coinvolti due gruppi distinti di studenti genovesi: un gruppo interclasse dell’Istituto Superiore Italo Calvino di Genova e una classe dell’Accademia delle Belle Arti magistralmente guidata da Cesare Viel.