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Crollo ponte Morandi, Martina a Di Maio: “Garantisca subito la cassa in deroga”

"Le imprese rischiano di fallire prima di 60 giorni"

Genova. “Chiedo al ministro Di Maio cosa aspetta a garantire la cassa integrazione in deroga ai lavoratori e alle imprese in crisi dopo il crollo del ponte Morandi. E’ un intervento necessario e urgente: non possiamo aspettare 60 giorni perché le imprese rischiano di fallire prima della conversione del decreto”.

Lo ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina al termine della segreteria nazionale del partito a Genova in un circolo a pochi metri dal pone Morandi, incentrata sull’analisi del decreto Genova. Per il segretario Pd nel decreto “manca un sostegno straordinario per lavoratori e imprese che sono ferme e il fatto che non affronti cassa della deroga è un vulnus drammatico da risolvere”.

Per Martina “i giudizi severissimi che associazioni, sfollati e parti sociali della città hanno dato sul decreto sono giudizi che devono preoccupare il governo. Mi auguro che già nelle prossime ore il governo ascolti voce di questa città”.

“Non spetta al segretario di un partito venire qui a dire quanti mesi servono per la ricostruzione del ponte. Ho imparato dalla voce degli sfollati ad essere molto prudente e serio. Ma suggerirei molto umilmente, anziché prospettare tempistiche, di iniziare a lavorare”.

Lo ha detto il segretario del Pd, Maurizio Martina, al termine della segreteria nazionale del partito che si è svolta questo pomeriggio a Genova in un circolo a pochi metri da quel che resta di ponte Morandi.  “Al sindaco commissario – ha aggiunto Martina – auguriamo buon lavoro. Siamo pronti a lavorare con lui da subito e gli abbiamo già manifestato la nostra disponibilità. Ci sono questioni delicatissime – ha concluso il leader del Pd- che vanno affrontate rapidamente e spero che il commissario sia messo nelle condizioni di lavorare”.