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Crollo ponte Morandi, Marigliani (Autostrade) all’inaugurazione del bypass: “Addolorati per vittime ma animati dal poter far qualcosa per la città”

Il direttore del primo tronco Nord Ovest di Autostrade è uno degli indagati per il crollo che è costato la vita a 43 persone

Genova. “Il senso del dovere e il senso di potere fare delle cose per questa città è quello che anima il nostro lavoro, siamo addolorati per le vittime, per gli sfollati, le imprese e i lavoratori delle imprese”. Stefano Marigliani, direttore del Tronco 1 di Autostrade per l’Italia e indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Genova per il crollo di ponte Morandi ha parlato questa mattina a margine dell’inaugurazione del bypass stradale che dal casello di Genova Aeroporto consentirà ai mezzi pesanti di imboccare direttamente la nuova strada portuale, via della Superba, e l’ingresso ai terminal.

“Siamo addolorati – ha affermato Marigliani a due mesi dal disastro del viadotto Polcevera – nei confronti delle vittime, da credente mi inginocchio e osservo il silenzio, anche quella degli sfollati e delle imprese coinvolte è una situazione dolorosa, abbiamo avviato di concerto con le istituzioni locali tutta una serie di iniziative, ma quello che ci anima è il senso di potere fare qualcosa”.

“Sto lavorando e sto continuando a lavorare impegnando tutte le mie energie, credo sia per spirito di servizio, anche per le cose che dobbiamo e possiamo fare per la città di Genova”, ha aggiunto Marigliani,

“Abbiamo progetto e realizzato questo intervento i 6 giorni – ha affermato il dirigente Autostrade – e questo significa che vogliamo e possiamo fare molto per Genova”. Marigliani non ha commentato però le domande relativa all’esclusione della società dalla ricostruzione prevista dal decreto urgenze né la “mini-revoca” della tratta dei monconi, di cui lui resta per ora il direttore, prevista dagli emendamenti allo stesso decreto.

Marigliani ha parlato anche dell’inchiesta in corso: “C’è in corso un’attività della magistratura di cui ho profondo rispetto e fiducia”. Il dirigente del gruppo Autostrade ha preferito non commentare, di fatto, gli sviluppi delle indagini né la possibilità di ricorsi della società in merito al decreto Genova che esclude Autostrade e le sue controllate dalla ricostruzione del viadotto. Sulla mini-revoca dei monconi del ponte, necessaria per consentire al commissario per la ricostruzione di avviare i lavori di demolizione e prevista dagli emendamenti al decreto, Marigliani ha affermato: “Prenderemo atto di quelle che saranno le decisioni e le commenteremo quando sarà opportuno, non in questo momento”.