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Cinquanta discariche abusive in città, Garassino: “Allo studio il sequestro dei mezzi anche per i privati”

Insieme il Comune sta pensando anche a una campagna di comunicazione

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Genova. Una campagna di comunicazione ad hoc e insieme, se sarà possibile, anche il sequestro dei mezzi anche ai privati che abbandona i rifiuti in giro per la città: contro il fenomeno inarrestabile delle discariche abusive a dispetto dell’impegno di Amiu, Comune e polizia municipale, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino sta pensando ad alcune azioni specifiche per fare leva, da una parte, sul senso civico dei genovesi, dall’altra sul fattore dissuasione.

“Vogliamo capire se sia possibile, attraverso gli strumenti che la legge ci mette a disposizione – spiega Garassino – arrivare al sequestro dei mezzi utilizzati da chi viene sorpreso a scaricare materiale per strada anche se si tratta di un privato, purtroppo oggi è possibile applicare questa misura solo alle imprese”.

L’altra idea, per contrastare l’abbandono illegale di rifiuti – che per Amiu rappresenta un enorme extracosto aziendale e la cui “gestione” non rientra nel contratto di servizio – è lanciare una campagna di comunicazione per i cittadini. “In cui spieghiamo in cosa incorreranno se continueranno con questo genere di comportamenti, oltre ad aspre sanzioni e magari, speriamo di riuscirci, anche al sequestro del mezzo, sarà inevitabile un aumento della Tari, la tassa sui rifiuti”.

La ricetta complessa dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova si rivolge, tuttavia, anche alla stessa Amiu e all’organizzazione delle isole ecologiche. “Bisogna guardare in faccia la realtà – afferma Garassino – oggi moltissimi operatori, magari in nero, che sgomberano abitazioni, o piccoli imprenditori, evitano di conferire nelle isole ecologiche perché sono sottoposti a un questionario molto specifico, cosa che non accade per i privati cittadini, ecco forse se non avessero il timore di essere segnalati alle Entrate o alla Finanza eviterebbero di lasciare mobili e altro materiale in giro”.

Secondo l’assessore oggi sono circa 50 i siti dove vengono abbandonati, abusivamente, ingombranti. “Amiu e l’assessorato all’Ambiente sono anche rapidi a rispondere alle segnalazioni dei cittadini – racconta – pochi giorni fa sono stati rimossi tre tir di materiale dalle alture del ponente, ma non si fa a tempo a ripulire che dopo poche ore ci sono altri rifiuti”.