Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Certosa, l’aiuto al mercato arriva dal Buridda. Gruppo di acquisto solidale per non lasciare solo il quartiere

Genova. Un meccanismo molto semplice: se non puoi fare la spesa direttamente, fai una lista, la invii e poi vai a ritirarla in un punto di distribuzione. Su questo schema si inserisce l’iniziativa del Laboratorio sociale occupato autogestito Buridda, lanciata a seguito del crollo di Ponte Morandi a sostegno del tessuto sociale del quartiere.

Un quartiere, quello di Certosa, che rappresenta bene la “frontiera” cittadina: abitanti di diverse nazionalità, marginalità urbana, economia precaria, a cui si è aggiunta la maledizione del ponte crollato che ha allontanato ancora di più questo pezzo di città dal centro.

Per questo motivo, aiutare il tessuto economico a “reggere” l’impatto ha il significato di tutelare un quartiere, evitando desertificazione, isolamento e ulteriore “retrocessione” sociale, alla luce di una città sempre più divisa tra “sopra e sotto”.

gas certosa buridda mercato

Da qui l’idea dei ragazzi del centro sociale Buridda, di dare una mano agli operatori del mercato di Certosa, vero cuore pulsante di un territorio retto da chi lo vive e da chi ci lavora: fare la spesa e portarla fuori “dal recinto”, attraverso i meccanismi tipici dei gas (gruppo di acquisto solidale).

Sul sito, e sulla pagina facebook, del Buridda si possono avere le disponibilità settimanali di cosa comprare, per poi fare l’ordine (entro il giovedì sera): raccolte le liste, gli autonomi “vanno a fare le spese”, che consegneranno degli acquirenti il sabato mattina, presso la sede di corso Montegrappa, per il centro, o al ristorante Chico Mendez per Sampierdarena.

Un’iniziativa che ha già alcune decine di sostenitori, e che sta creando un meccanismo virtuoso per aiutare in maniera sostenibile la piccola economia del quartiere più a rischio di Genova.