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Busalla, Tommaso Moretti: “Giocare insieme a Compagnone e Cotellessa è un autentico privilegio” risultati

Il centrocampista, classe 2001, è uno dei giovani più interessanti, che si stanno mettendo in mostra in questo inizio campionato

Busalla. A casa Moretti, papà Mirko, che ha allenato a lungo, con ottimi risultati, il Busalla, ha cresciuto i propri figli a pane e calcio...   trasmettendo l’amore verso lo sport più bello del mondo, al punto che uno di loro, Federico (classe ’88), che abbiamo avuto il privilegio di intervistare ai microfoni di Ge24,  gioca tra i professionisti, con la maglia dell’Avellino, il secondogenito, Lorenzo (classe ’91) è il  “volante central” del Bogliasco, mentre il più piccolo di famiglia, Tommaso (classe 2001), centrocampista con spiccate doti offensive, si sta mettendo in mostra nel Busalla, e nel match vinto (4-1) con il Valdivara, al termine di un’ottima prestazione, ha segnato una rete.

” Il calcio è nel DNA della nostra famiglia – sorride il giovane Tommaso – e non poteva essere altrimenti, vista la nostra passione e predisposizione verso il football, mio fratello Federico è un esempio sportivo, un professionista doc, mi piacerebbe imitarlo e giocare ai suoi livelli, ma anche Lorenzo sa il fatto suo e nel ruolo di regista davanti alla difesa, sono pochi i giocatori bravi come lui.

La figura di tuo padre, che per molti anni ha insegnato calcio, quanto è stata importante?

” Papà è prodigo di consigli nei miei confronti e sin da piccolo mi ha insegnato tante cose, gli sono grato, perchè mi ha aiutato a crescere sotto ogni punto di vista”.

La tua carriera calcistica si è sviluppata, vista la giovane (classe 2001) nel settore giovanile…

“Ho giocato otto anni nelle fila della Sampdoria, mentre lo scorso anno ero negli allievi della Goliardica, poi è arrivatala richiesta del Busalla, accettatata al volo.

Il Busalla  crede molto nei giovani, che possono crescere in un ambiente sano, ottimamente guidati sia nel settore giovanile che in prima squadra da allenatori molto preparati...

“Il Busalla è il posto ideale per giocare a calcio, Gianfranco Cannistrà è un mister con i fiocchi,  prepara bene le partite e sa gestire lo spogliatoio in maniera eccelsa e poi giocare insieme a gi Compagnone e Cotellessa è un autentico privilegio, vista la loro bravura, ma non voglio dimenticarmi di altri giocatori esperti come Boccardo, Monti, Zanovello, Lo Bascio, per citarne alcuni, prodighi di consigli nei confronti dei tanti giovani presenti all’interno dell’organico”.

“Sto vivendo un’ottima esperienza – continua Tommaso –  credo che giocare un campionato di spessore come l’Eccellenza, equivalga a disputarne cinque a livello giovanile”.

Che tipo di giocatore sei?

“Sono un centrocampista che predilige la qualità del gioco, anche se mi sto impegnando tanto per migliorare a livello quantitativo, perché nel calcio odierno bisogna sapere fare bene tutte le situazioni di gioco, ho ancora tanto da imparare…“.

Nel salutare il nostro simpatico personaggio, ci viene da pensare che non ci può essere grandezza, senza umiltà e questo Tommaso Moretti lo ha capito perfettamente!!