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Busalla, aggressione di un capotreno su un regionale tra Genova e Arquata

Ferrovie dello Stato esprimono solidarietà con il dipendente: "Abbiamo messo in atto azioni a tutela della sicurezza di viaggiatori e personali, casi di aggressioni già ridotte in ultimi mesi"

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Genova. Un controllore in servizio su un regionale Trenitalia tra Genova Brignole e Arquata Scrivia, questa mattina, è stato aggredito da un passeggero sorpreso senza biglietto. I fatti sono avvenuti all’altezza di Busalla.

Il giovane ha reagito a un banale controllo e ha iniziato a colpire il capotreno con pugni sulla testa e poi sulla schiena prima che intervenissero alcuni agenti della guardia di finanza.

Il gruppo FS Italiane esprime la sua vicinanza e solidarietà nei confronti del lavoratore e condanna con fermezza l’episodio, evidenziando come “le azioni adottate negli ultimi mesi a tutela dei viaggiatori e dei propri dipendenti stiano contenendo l’entità di questo grave fenomeno che vede una complessiva diminuzione rispetto al 2017″.

E’ inoltre operativa in Liguria – ricorda Fs – una speciale procedura svolta con protezione aziendale e Polfer per l’individuazione, il monitoraggio e la scorta di circa 20 treni critici a settimana e a oggi il 38% della flotta dei treni della direzione Regionali Liguria di Trenitalia è dotata di videosorveglianza “live” (20 treni Vivalto e i 5 nuovi Jazz sui totali 65 treni). Un sistema che sarà esteso entro il 2020 a tutti i treni”.

Questo in parte anche in risposta alle parole dell’assessore ai Trasporti Berrino che ha invocato una maggiore presenza delle forze dell’ordine: “Purtroppo non è la prima volta che si verificano gesti di inaudita violenza a danno dei dipendenti a bordo dei treni in Liguria e nel resto del Paese. Auspico, vista la sensibilità più volte espressa dal ministro Salvini su queste tematiche, che venga implementata la presenza della Polfer nelle stazioni ferroviarie, un presidio fondamentale per la sicurezza di lavoratori e passeggeri, smantellato negli ultimi anni”.