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Bucci: “Il ponte è solo uno dei grandi progetti per Genova”. E a Tursi incontra l’ex ministro-imprenditore Lunardi

Possibile che si sia parlato dello scolmatore del Bisagno, ma non è escluso si sia parlato anche di ricostruzione, magari attraverso il coinvolgimento di Rocksoil in una cordata più ampia di imprese italiane

Genova. “Il ponte è una cosa importantissima, è un progetto da 200, 300 milioni, ma è solo uno dei progetti per Genova, la metropolitana di superficie, da sola, ne vale un miliardo e 100, questo per rispondere a chi dice che non si può fare insieme il sindaco e il commissario straordinario”. Così Marco Bucci, sindaco di Genova a margine della presentazione del vincitore della prima fase del bando per il Waterfront Levante.

“Ho incontrato la company che andrà alla fase due, i francesi di Em2c, e sono molto decisi – spiega – ora avremo degli incontri tecnici nelle prossime settimane e non vedo l’ora di firmare il contratto, entro Natale, al massimo a gennaio”. Stesso orizzonte temporale, auspicato, per l’inizio dei lavori su ponte Morandi. Il sindaco sta proseguendo negli incontri con le aziende interessate a partecipare alla ricostruzione del viadotto.

“Tutti i progetti visti finora parlano di 12-15 mesi tra demolizione e realizzazione”, ha affermato senza commentare, però, l’incontro avuto in mattinata a palazzo Tursi con Pietro Lunardi, ex ministro dei Trasporti del governo Berlusconi e oggi a capo di Rocksoil, l’azienda geoingegneristica a capo dell’associazione temporanea di imprese che si aggiudicata la progettazione esecutiva dello scolmatore del Bisagno.

bucci toti

L’ex ministro, prima della conferenza stampa sul waterfront, ha scambiato alcune parole anche con il presidente della Regione Giovanni Toti. Nonostante i no comment gli incontri sono stati ben visibili e documentati dalle numerose telecamere e dai cronisti presenti nel palazzo comunale per la conferenza stampa. Possibile che, Bucci e Lunardi, abbiano discusso del progetto dello scolmatore del Bisagno, ma non è escluso che si sia parlato anche di ricostruzione, magari attraverso il coinvolgimento di Rocksoil in una cordata più ampia di imprese italiane.