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Bucci e la prima conta dei danni del maltempo: “Chiudere i parchi? No, non si può tenere una città in stato di guerra”

Il sindaco ha elencato, tra le altre cose, 5 interventi per frane, 4 edifici sgomberati nella notte ma nessun evacuato, 22 semafori saltati e 70 alberi abbattuti, 22 strade interrotte

Genova. “La direzione Ambiente mi ha chiesto di chiudere i parchi cittadini per valutare i danni e i pericoli, io ho detto di no. Non si può tenere una città in un regime di guerra”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci durante un’informativa sulla situazione maltempo in consiglio comunale.

“Credo che chiudere i parchi sarebbe una cosa troppo pesante per i genovesi, possiamo prenderci la responsabilità di avere i nostri tecnici che valutano e allo stesso tempo tenere i cancelli aperti”. Bucci ha fatto il punto degli interventi e dei danni registrati, “Dal bollettino penserete di no – ha affermato – ma Genova ha tenuto molto bene, altre città hanno sofferto di più”.

Il sindaco ha elencato, tra le altre cose, 5 interventi per frane, 4 edifici sgomberati nella notte ma nessun evacuato, 22 semafori saltati e 70 alberi abbattuti, 22 strade interrotte per smottamenti o alberi caduti e l’interruzione di via 30 Giugno a causa del rilevamento di movimenti di ponte Morandi da parte dei sensori. “Questo significa che funzionano – ha dichiarato il sindaco e commissario straordinario – ma anche che i monconi si muovono e per questo ripeto che bisogna iniziare al più presto la demolizione”.