Aria irrespirabile

Borzoli, “impossibile vivere”. Cittadini assediati da traffico, smog e miasmi industriali

fegino

Genova. In attesa di novità sulla viabilità, un quartiere rischi di morire: dia asfissia. E’ Borzoli, che insieme a Fegino, dopo il crollo di Ponte Morandi, sono diventati territorio di attraversamento per migliaia di veicoli, leggeri e pesanti.

Scenario quotidiano sono le code, e il traffico bloccato su per i gli stretti tornanti che dal’alveo del Polcevera portano a svalicare fino a Sestri Ponente, sotto le alture di Coronata. Le conseguenze più evidenti sono l’impossibilità di muoversi e l’obbligo di vivere tappati in casa, 24h, giorno e notte, mattina e sera. L’aria ad essere diventata irrespirabile.

“Impossibile vivere così”, si legge un po’ ovunque sui social dedicati, dove le foto di incidenti, incolonnamenti e traffico sono cartoline oramai abituali. Ieri la notizia che in consiglio comunale è stata approvata una mozione che impegna la giunta a installare nelle zone della città colpite dall’emergenza viabilità delle centraline per il controllo dell’area, tra cui anche Borzoli e Fegino. Ma la notizia è stata accolta con poco entusiasmo, visto che sono diversi anni che viene richiesta per monitorare quelle che viene respirato

I problemi di oggi, infatti, si sommano ai problemi di ieri: la delegazione, infatti, da decenni convive con i depositi di idrocarburi della Iplom, da cui due anni fa, un tubo di collegamento, riversò nel Fegino migliaia di litri di greggio.

E sono periodiche e frequenti le giornata in cui l’aria viene invasa da miasmi e odori “di benzina” molto forti: oggi il mix tra smog e miasmi sta diventando veramente esplosivo, e la cittadinanza inizia a non poterne veramente più. La pazienza è finita anche Borzoli?

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