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Anche la “genovese” Nidec Asi al centro del vertice tra Putin e Conte in Russia

Il polo di corso Perrone dell'azienda storicamente legata ad Ansaldo ha progettato e gestito la sala prove di una fabbrica di motori elettrici inaugurata a Chelyabinsk

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Russia. Anche Genova protagonista del vertice tra il premier Giuseppe Conte e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. I due capi di governo hanno presenziato – in videoconferenza – all’inaugurazione della fabbrica di motori elettrici della Russian electrical motors, a Chelyabinsk, negli Urali (qualcuno ricorderà il nome di questa città per il meteorite, o bolide, che vi precipitò nel febbraio 2013). L’intera fabbrica è stata progettata da Nidec Asi mentre il centro produttivo della multinazionale presente a Genova ha progettato la sala prove motori elettrici dello stabilimento.

Si è trattato di una commessa molto importante e di un lavoro impegnativo per l’azienda che oggi, anche se di proprietà giapponese, getta le sue radici nella ultracentenaria storia industriale genovese e in particolare in quella di Ansaldo.

“Contiamo che l’Italia anche in futuro sfrutti le opportunità che la Russia può offrire – ha detto Putin durante l’incontro con gli imprenditori italiani e il premier Conte al Cremlino – contiamo sul vostro lavoro attivo per sviluppare gli investimenti”. Nella stessa direzione le parole di Conte: “L’Italia è pronta a partecipare a nuovi progetti di sviluppo della cooperazione economica con la Russia. Siamo pronti a sostenere le aziende intenzionate a lavorare con partner russi”, ha poi aggiunto Conte, sottolineando che “eèquasi un dovere quello di rafforzare le relazioni commerciali e industriali, tenendo conto della naturale complementarieta’ delle economie italiana e russa”.

Per Nidec Asi il sto di Genova rappresenta il nucleo storico ed è specializzato nella progettazione e messa in servizio di sistemi di automazione per impianti siderurgici nonché nella progettazione di sistemi Power Quality e Power Supply. Uno dei più importanti progetti per il futuro è quello per l’elettrificazione delle banchine del porto di Genova. Si tratta di una commessa da 8 milioni di euro che garantisce anche di essere compliant con i nuovi requisiti di sostenibilità ambientale.