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Amt, raggiunto un accordo sulle maxi multe per le 5 giornate di sciopero selvaggio

Rate, valore delle sanzioni fermo a 500 euro, anticipo dei soldi da parte dell'azienda. Fano (Faisa Cisal): "Lavoratori pagano per una battaglia per tutta la città"

Genova. E’ stato raggiunto un sostanziale accordo, in prefettura a Genova, sul tema delle maxi sanzioni nei confronti dei 1400 lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico Amt che, nel novembre 2013, effettuarono cinque giornate di “sciopero selvaggio” contro le ipotesi di privatizzazione dell’azienda.

Tra i risultati ottenuti dai sindacati, presenti a una riunione nel pomeriggio insieme all’azienda il prefetto di Genova Fiamma Spena, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il vicesindaco Stefano Balleari, il mantenimento minimo della sanzione, che sarà di 500 euro a giornata per ogni lavoratori (avrebbe potuto essere anche di 1500 euro), la rateizzazione del pagamento, la riduzione delle multe elevate per la prima mezza giornata di sciopero e la disponibilità di Amt di anticipare gli importi. Le multe erano state bloccate da una sentenza del Tar, cui si erano rivolti i sindacati, ma poi il consiglio di stato aveva ribaltato ulteriormente la decisione.

“Abbiamo ottenuto alcuni risultati ma c’è amarezza – dice Edgardo Fano, segretario genovese della Faisa Cisal – i lavoratori sapevano cosa rischiavano con quella battaglia per tutta la città, per mantenere l’azienda pubblica e permettere oggi l’affidamento in house, ma oggi si trovano a pagare da soli, di tasca loro, le conseguenze”.

Ieri il consiglio comunale di Genova aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiedeva proprio le misure ottenute dopo la riunione di oggi. Non è stato possibile, tuttavia, posticipare la scadenza per il pagamento che dovrà avvenire entro 30 giorni dalla ricezione della notifica da parte dei lavoratori.