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A Tursi la discussione sul decreto Genova. Bucci: “Non aumenteremo la Tari a causa di ponte Morandi”

Approvati tutti e 41 gli ordini del giorno, sia di opposizione sia di maggioranza, presentati per indirizzare le istanze di miglioramento del provvedimento

Genova. Sono stati approvati tutti e 41 gli ordini del giorno presentati dai partiti sia di maggioranza sia di opposizione nel corso della discussione in consiglio comunale sul decreto Genova. I documenti erano tesi a indirizzare la pressione politica dal territorio in vista della discussione in parlamento del dl pubblicato in gazzetta ufficiale.

Tra i temi toccati la richiesta dell’inserimenti di fondi certi per il terzo valico, la velocizzazione delle opere per migliorare la viabilità e per l’efficientamento dei servizi di trasporto pubblico, maggiori risorse per il porto rispetto ai 30 milioni previsti. Altra questione sollevata da alcuni ordini del giorno quella di Amiu.

Sia Lega sia Pd, ad esempio, hanno chiesto il sindaco e la giunta si facciano parte attiva affinché nel decreto si preveda la possibilità di assunzioni all’interno della zona e risorse per coprire gli extra costi dovuti ai problemi logistici e alla distruzione della base di Campi, sotto il viadotto. “Una cosa è certa, non aumenteremo la Tari a causa del crollo del Morandi – ha detto il sindaco Marco Bucci – ma Genova deve continuare a fare la raccolta differenziata”.