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Successo per il Salone Nautico nonostante l’effetto Morandi, Ucina: “Sfioriamo i 175 mila visitatori” foto

Crescita del 16% rispetto all'edizione 2017, buoni risultati anche per il business. Toti: "L'anno prossimo saremo più grande e avremo una data di inaugurazione del nuovo ponte"

Genova. Il sindaco di Genova Marco Bucci, da velista che ancora può dire più di un qualcosa quando si parla di mare, aveva augurato al Salone Nautico numero 58 l’auspicio più bello, “buon vento”. E il buon vento è arrivato, sull’edizione forse più complessa della manifestazione, da un punto di vista logistico e da un punto di vista psicologico. Difficile, impossibile, parlare di Nautico senza parlare di Ponte Morandi, difficile convincere i visitatori e gli investitori che la città era ed è viva, nonostante sia stata privata di mezza autostrada, un quartiere e 43 vite.

Eppure sono arrivati. Dall’Italia e dall’estero. 951 espositori, 163.418 visitatori sono passati ai 12 tornelli (dato registrato alle 11 di questa mattina). Probabile che si sfioreranno questa sera le 175.000 presenze e significa assestarsi tra il +16% e il +18% di crescita (erano stati 148 mila i visitatori della passata edizione). Altri dati: 60 mila visitatori sono arrivati dall’estero, oltre il 30% del totale. Anche dalla Francia, che si pensava sarebbe stata penalizzata per questioni di viabilità”. Un paragone? Il salone di Cannes quest’anno non ha pubblicato i dati dei visitatori, ma lo scorso anno erano stati 56 mila.

“Le persone hanno capito che Genova ce la può fare, ce l’ha fatta e ce la farà, che Genova e il Nautico sono una cosa sola, e che il Salone a Genova è una cosa grande, bella e unica – ha affermato il sindaco Bucci, soddisfatto e ancora una volta commosso – dobbiamo lavorare per crescere ancora”.

chiusura salone nautico 58

Felice dell’esito della kermesse Carla De Maria, presidente di Ucina, Confindustria Nautica, che organizza ogni anno l’evento alla Fiera. “I numeri sono grandi perché già l’anno scorso avevamo avuto una crescita importante – dichiara – ma quello che è importante è che le aziende abbiano avuto dei buoni ricavi, ‘qualità dei visitatori’ è stato un giudizio condiviso dagli espositori”. Tradotto: a Genova il pubblico del Nautico non è solo numeroso, ma ha una buona capacità di acquisto. “Non ricordo – aggiunge Demaria – un momento così interessante, e ci sono state aziende che quest’anno hanno scelto di non esserci ma che ci hanno assicurato che nel 2019 saranno con noi”.

“Se dobbiamo sintetizzare gli ultimi 50 giorni di Genova possiamo dire che siamo passati dai giorni del dolore ai giorni del sorriso, il Nautico è stato un momento catartico – azzarda il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – arrivati a 3 anni da quando il settore ha preso a ricrescere, abbiamo affinato le capacità di collaborazione fra i vari soggetti interessati, e questo si è visto anche in come la città ha reagito, a livello di flussi di traffico certo, ma anche di accoglienza, lavoriamo ora per far sì che il prossimo salone sia ancora più importante, a livello di numeri, di espositori, di business, e spero che avremo se non un ponte nuovo, una data precisa per la sua riapertura”.