Cronaca

Rapallo: comitato Montepegli consegna 5 mila euro a famiglie lavoratori Amiu morti sotto il ponte Morandi

Si tratta del frutto della festa patronale del Sacro Cuore di Gesù (7, 8 e 9 settembre)

Rapallo. Due buste con 2.500 euro sono state consegnate questa mattina dal comitato festeggiamenti Montepegli 2000 nella sala consiliare del municipio rapallese.

Sono il frutto della raccolta fondi che il comitato ha organizzato nell’ambito della festa patronale del Sacro Cuore di Gesù (7, 8 e 9 settembre), destinata alle famiglie di Mirko Vicini e Bruno Casagrande, i due dipendenti Amiu vittime della tragedia del Ponte Morandi, che al momento del crollo si trovavano in prossimità dell’isola ecologica al di sotto del viadotto autostradale.

A testimoniare il gesto del Comitato attivo nella piccola frazione rapallese (che conta circa 110 soci), il sindaco Carlo Bagnasco, il presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico e il consigliere Alessandro Mazzarello. Presente in sala anche il parlamentare Roberto Bagnasco.

«Il fatto che l’incontro di stamane venga ospitato nel salone consiliare è testimonianza della vicinanza di tutta la città a Genova e alle persone duramente colpite dalla tragedia immane del Ponte Morandi – sottolinea Mentore Campodonico nel fare gli onori di casa –  la bella iniziativa del Comitato di Montepegli è simbolo della grande generosità peculiare di Rapallo e dei rapallesi».

«Ringrazio l’amministrazione comunale per averci ospitati qui questa mattina. Abbiamo scelto di destinare il ricavato della raccolta fondi ai familiari dei due giovani dipendenti Amiu per due motivi – spiega Maurizio Vetrugno per il Comitato – Il primo: la tragica fatalità che ha segnato il loro destino. Erano assunti a tempo determinato per tre mesi, e in quei tre mesi la tragedia è costata loro la vita. Il secondo: il presidente del Comitato, Enrico Burlando, è a sua volta dipendente Amiu e si farà carico di consegnare personalmente le buste alle due famiglie, che abbiamo invitato ad essere qui oggi, ma il dolore a poco più di un mese dalla tragedia è ancora troppo forte e comprensibilmente hanno preferito declinare l’invito».

Enrico Burlando non ha nascosto la commozione nel momento in cui ha preso in mano le buste. Il sindaco Carlo Bagnasco ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa del Comitato, ringraziandolo per la sensibilità mostrata. «Genova sta facendo un lavoro straordinario – sottolinea il primo cittadino di Rapallo nonché vicesindaco della Città Metropolitana di Genova – Quasi tutte le famiglie sfollate hanno già trovato sistemazione negli alloggi messi a disposizione, ne restano sette in attesa di scegliere l’opzione più confacente alle proprie necessità».

Sul tema è intervenuto anche il parlamentare Roberto Bagnasco: «Qualche giorno fa sono stato a Norcia e il sindaco della città umbra colpita duramente dal terremoto ha voluto sottolineare lo splendido rapporto instaurato con il Corpo Bandistico “Città di Rapallo” in occasione della recente trasferta musicale e solidale: mi sono sentito felice e gratificato» racconta Bagnasco. Poi, attenzione puntata sulla tragedia genovese. Con un invito  «chiaro, forte e urlato a intervenire bene, ma presto, perché Genova non può più aspettare».