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Ponte sul Polcevera, ecco il progetto di Renzo Piano. Bucci: “Sotto costruiremo un nuovo quartiere” fotogallery

Il sindaco lancia un concorso internazionale per riprogettare l'area

Genova. Renzo Piano ha presentato ufficialmente la sua “idea di ponte”, una visione in dono alla città, dopo la tragedia del 14 agosto.

Sulla base dei modelli presentati oggi in Regione i piloni del ponte saranno a 50 metri l’uno dall’altro, tenendo conto delle linee di costa e dei treni e, sotto il ponte, ci sarà un parco, secondo il concetto di rammendo delle periferie tanto caro all’archistar. La costruzione sarà rapida, ma non frettolosa, avrà 22 campate e 43 lanterne, a simboleggiare le 43 vittime, con 18 pilastri che assomiglieranno alla chiglia di una nave.

In un’affollatissima sala auditorium l’architetto ha svelato maggiormente nel dettaglio ciò che aveva accennato giorni fa nel primo incontro in Regione Liguria: un viadotto non più sospeso che attraversa tutta la vallata, e che si inserisce nel contesto urbano presente. “Un ponte che deve durare mille anni – ha detto l’architetto – ed è possibile farlo. Sarà un ponte bellissimo ed evocativo, un lavoro corale che rappresenterà la coesione creativa ma anche politica. Un ponte in acciaio, sfavillante e limpido come una nave, e con un’anima chiara che consenta alla città di elaborare questo pesante lutto”.

Un ponte che non potrà essere un viadotto come gli altri “Per il carico di dolore che porta e per il significato che deve avere per la ripartenza della città, della regione e del paese”, ha sottolineato Toti.

“Oggi credo che sia un bel giorno per Genova – ha detto il sindaco Bucci – perché costruire il ponte è fondamentale per Genova, ma anche sotto il ponte abbiamo un’occasione: costruiremo nuovo quartiere, lanciando concorso internazionale di alto livello, per costruire sul costruito”.

“Da quando è caduto il ponte che non penso ad altro – ha detto Piano – e quando il sindaco Bucci e il governatore Toti mi hanno chiesto una mano, non ho potuto fare altro di esserci”. E poi: “Questo cantiere deve essere un cantiere di coesione, che deve lavorare senza frettolosità ma con rapidità”.

Alla presentazione anche l’ad di Fincantieri, Bono, che si è detto “orgoglioso, perchè ricostruire questo ponte non è solo per Genova, ma è per tutto il paese perché dobbiamo dimostrare al mondo intero cosa siamo capaci di fare”.

Presente anche l’ad di Autostrade per l’Italia Castellucci, “fresco” di iscrizione nel registro degli indagati disposto dalla procura di Genova: “Quello che ho visto oggi è una squadra – ha detto in conferenza stampa – e credo che dobbiamo portare avanti questa squadra”. Una squadra che, alla luce della inchiesta secondo il governatore Toti non nasce zoppa: “Autostrade per l’Italia è ad oggi la concessionaria dei quel tratto d’autostrada, e ha una ragione giuridica che prescinde dalle persone che ricoprono gli incarichi”.