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“Non abbattetela”, la battaglia dei pallanuotisti per salvare la piscina di Nervi

Ma il comune ormai ha deciso: l’impianto sarà demolito

Genova.  Se in Italia possiamo dire che ogni bambino ha dato un calcio al pallone, allora possiamo anche  affermare che a Genova praticamente tutti hanno giocato a pallanuoto. E se per i calciatori lo stadio dei sogni è giocare a San Siro, per chi giocava a waterpolo la piscina per eccellenza era la Massa, di Nervi. Era in quella vasca che i più piccoli avevano la prima ribalta, con il Torneo Missaggi e i più grandi si giocavano derby agguerritissimi. Abbiamo scritto “era” perché l’impianto sportivo, proprio a ridosso del porticciolo di Nervi, sarà presto abbattuto per dare vita a un progetto di riqualificazione di tutta l’area. 

Una notizia che per chi ha giocato in quella vasca è stata un colpo al cuore e che, in poco tempo, è diventata virale sui social. A dare il via alla “protesta” on line Matteo, che si definisce “un ex ragazzo del ’78 cresciuto a pane e cloro nella piscina di Nervi” e che spiega che: “Lo sport ed in particolare la pallanuoto e questa piscina mi hanno insegnato tutto. Rispettare impegni, compagni, mister; sacrificarmi per raggiungere un obbiettivo, stringere i denti, lottare e poi non prendersela, imparare dai propri errori, andare avanti nel momenti piu’ difficili, stare lontano dalle cattive compagnie, spaccarmi la schiena per un fine comune e potrei aggiungerne tanti altri, ma vi annoierei”. 

Con queste parole, quindi, Matteo ha iniziato una petizione on line, lanciata su Change.org, che domina una pagina Facebook “La piscina di Nervi” diventata in pochi giorni la casa di chi ama la pallanuoto, ma anche di molti abitanti della delegazione che vedono nell’abbattimento della struttura una “ferita al cuore”. Matteo, infatti, definisce la situazione al limite del paradossale perché si era riusciti ad avere dei fondi, destinati secondo il volere della cittadinanza a ripristinare la piscina ormai dismessa. Fondi che: “cambiata la giunta, saranno impegnati per la sua demolizione”. 

Il destino dell’impianto, però, sembra ormai segnato come spiega il consigliere delegato allo sport, Stefano Anzalone e, nonostante il rispetto verso qualche sfumatura sentimentale: “Anche io – dice – ho imparato a nuotare in quella piscina” la scelta sembra confermata. “La piscina di Nervi verrà completamente abbattuta e demolita, nell’ambito di un intervento di riqualificazione del porticciolo. Il problema di quell’impianto – spiega – era dovuto ai danni molto ingenti che venivano provocati dalle mareggiate. Dopo anni spesi a usare risorse per la manutenzione adesso si è deciso di cambiare”.

Anzalone, infatti, spiega che l’ipotesi allo studio è quella di realizzare una nuova piscina e, contestualmente, riqualificare la Piscina Gropallo, a metà della passeggiata dove sono previsti interventi che, tra pubblico e privato, si dovrebbero aggirare intorno al milione di euro tra copertura, nuovi spogliatoi e altri interventi. “Sono già partiti i lavori di recupero della piscina Gropallo – spiega – dove potranno essere svolte le attività sportive, compresa la pallanuoto, anche nel periodo invernale, visto che ci sarà anche una copertura dell’impianto. Speriamo, inoltre, di riuscire a fare un nuovo impianto, ma non certo nel porticciolo”.

Il municipio, infatti, sta già lavorando per cercare nuovi spazi, sarebbero già individuate due aree, una pubblica e una privata, dove fare un nuovo impianto sportivo. “Una piscina che sarà sempre nella zona di Nervi – spiega – ma strutturata in modo più votato agli eventi agonistici, con almeno un migliaio di posti a sedere. Si tratta di un’opera indubbiamente più impegnativa dal punto di vista degli investimenti ma stiamo, comunque, lavorando su questa ipotesi. La volontà del comune – conclude – è quella di realizzare un impianto a Nervi ma, sicuramente, non in passeggiata”.