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Ilva di Cornigliano, siglato il rinnovo della cassa integrazione e dei lavori di pubblica utilità

La firma al ministero del Lavoro. La prossima settimana dovrebbe essere convocato un tavolo in Prefettura

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Genova. Si è tenuto nel pomeriggio di oggi, presso il ministero del Lavoro, l’incontro di verifica dell’accordo del 2016 riguardo il riconoscimento della cassa integrazione per i lavoratori dello stabilimento Ilva di Cornigliano in amministrazione straordinaria, anche alla luce del recente accordo con AM Investco. All’incontro erano presenti, oltre ai funzionari dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, il presidente della Regione Liguria, Toti, i rappresentanti del Comune di Genova, dell’amministrazione straordinaria e delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.

Con l’accordo del 2016 si prevedeva il riconoscimento della cassa per un massimo di 650 dipendenti, ai quali la Società per Cornigliano garantiva l’integrazione economica per i lavori di pubblica utilità. L’amministrazione straordinaria ha dichiarato che, a fronte dell’assunzione di 1.000 dipendenti – sui 1.474 dipendenti dello stabilimento – da parte di AM Investco come da accordo del 6 settembre scorso, la necessità della cassa integrazione riguarderà i 474 dipendenti che rimarranno in carico all’amministrazione straordinaria, con la riconferma dei lavori di pubblica utilità, strumento figlio dell’accordo di programma.
Per Bruno Manganaro, segretario della Fiom di Genova, “dopo il tassello aggiunto con l’incontro di oggi rimaniamo in attesa che si riunisca, presso la prefettura di Genova, il collegio di vigilanza dell’accordo di programma, così come garantito dal ministro Di Maio nell’incontro di Genova”.

“E’ stato positivo che oggi sia stata data concretezza a quanto affermato dal Ministro Di Maio durante il tavolo sull’accordo di programma attraverso la proroga della Cigs e il rifinanziamento contestuale degli LPU – è il commento del segretario della Fim Cisl Alessandro Vella – nei prossimi giorni dovremo formalizzare l’intesa sulla procedura di mobilità per tutto il Gruppo Ilva As e per le fuoriuscite incentivate previste dall’accordo del 6 settembre scorso. La vera sfida ora sarà quella industriale e di rilancio come abbiamo previsto nell’accordo sottoscritto con Arcelor Mittal un piano ambizioso per Genova, che dovrà permettere al siderurgico ligure attraverso importanti investimenti anche su nuovi prodotti di recuperare quote di mercato per il rilancio industriale e occupazionale”.